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La cattura della balena tarantina

Una balena

La cattura della balena tarantina, l’arrivo in città dell’acqua del Sele, la festa in onore del tarantino Sant’Egidio, i festeggiamenti in onore della Madonna di Lourdes, di Sant’Agata e la tragica morte di Erasmo Jacovone sono gli argomenti principali di approfondimento di questa puntata della rubrica ideata e curata dal prof. Antonio Fornaro. Questi i santi della settimana: Agata, Dorotea, Girolamo Emiliani, Apollonia, Scolastica, Pasquale I. Sant’Agata, il cui etimo greco significa “bontà”, anche se notoriamente è una santa siciliana, morì martire a soli 20 anni. E’ invocata da coloro che hanno malattie del seno. Veniva già venerata a Taranto nel 1169 perché a tale anno si fa risalire la nascita del Monastero delle Benedettine di Sant’Agata che si trovava nella parte orientale del Mar Piccolo. Successivamente, verso la fine del 1300, le suore lasciarono tale monastero e si trasferirono nell’abbattuto monastero di San Giovanni, di fronte alla Chiesa di san Domenico.

Di Santa Agata c’era una reliquia nella chiesa di Sant’Agostino a Taranto. Festeggiano la Santa coloro che si chiamano Agata, Agatina, Tina, Titina e Titty. Santa Dorotea fu decapitata con una spada. La tradizione vuole che una volta staccata la testa dal collo, e finita nel cesto, questo si riempisse miracolosamente di tre pomi e di tre rose. Alla memoria di San Girolamo Emiliani è intitolata dal 1967 una parrocchia a Statte. Fu fondatore dell’Ordine dei Somaschi che si occupava di orfanotrofi, ospedali, ospizi per poveri e collegi. Fondò orfanotrofi in diverse città italiane ed è patrono degli orfani e della gioventù abbandonata. Sant’Apollonia è invocata contro il mal di denti perché, già anziana, fu catturata dai pagani che le strapparono i denti con una tenaglia. Fu lei a gettarsi spontaneamente nel fuoco. Santa Scolastica fu sorella gemella di San Benedetto da Norcia ed è invocata contro gli uragani, la siccità e per guarire da sonnambulismo.

San Pasquale I conosceva alla perfezione le Sacre Scritture ma non riuscì mai a conquistarsi le simpatie dei romani e il popolo non volle seppellirlo all’interno di San Pietro e fece costruire la Chiesa di Santa Prassede a Roma. Questa settimana la Madonna viene venerata sotto i titoli di Madonna della Porta, Madonna della Clemenza, Madonna della Colomba e dei Naufraghi. Questi i detti della settimana: “Chi vuole cambiare la moglie, la metta al sole di febbraio”, “I parenti li dà Dio, gli amici me li scelgo io”, “Ovunque vai il mondo è paese”, “A casa vecchia non mancano i topi”, “La coda è più forte da scorticare”, “Vesti il cippone e ti sembrerà un barone”, “Un cafone sul fico non conosce padre e nemmeno amico”.

Giuseppe Cravero ci indica due date importanti, quella dell’arrivo dell’acqua del Sele a Taranto e la cattura della balena tarantina.Questi le altre effemeridi indicate da Fornaro: il 7 febbraio 1712 muore Sant’Egidio; il 10 febbraio 1911 nasce il poeta dialettale tarantino Giuseppe Albano E veniamo agli approfondimenti. Il 9 febbraio 1877 nella Dogana di Taranto fu catturata la balena Nord Caper di genere femminile, lunga 12 metri e dal peso di 18 tonnellate. Fu battezzata “la balena tarantina” e per visitarla si pagava un biglietto pari a 20 centesimi. Un pescatore tarantino, Francesco Marinò, per catturarla prima mise nella bocca della balena una bomba come quelle che si usano per la pesca di frodo. La barca del pescatore saltò in aria e lo stesso fu gravemente ferito. A Taranto si trovava in quel periodo il pittore Alessandro Hueber che dipinse il cetaceo che dello stesso vendette molte copie ai tarantini. Il 7 febbraio la Chiesa universale fa memoria del Santo tarantino Egidio che nacque al Pendio La Riccia il 16 novembre 1729 e morì a Napoli il 7 febbraio 1812. Pertanto quest’anno ricorre il 210° anniversario della sua morte. Fu beatificato il 5 febbraio 1888 e fu canonizzato il 2 giugno 1996. A Taranto il 7 febbraio 1916 arrivò in piazza Giordano Bruno, oggi piazza Maria Immacolata, il primo zampillo d’acqua del Sele, ossia giunse a Taranto l’acqua dell’Acquedotto Pugliese. Alla cerimonia parteciparono le autorità cittadine e, quando il Sindaco azionò la manovella per il primo zampillo d’acqua, questo non uscì e un cittadino presente esclamò in dialetto tarantino: “Non scende il primo latte al Sindaco”, ricordandosi dell’immagine del primo latte che affiora alla mammella di una madre. I lavori per portare a Taranto l’Acquedotto del Sele durarono ben 10 anni. Fino alla fine del 1800 i tarantini ricevevano l’acqua dall’Acquedotto del Triglio che la portava alla fontana della omonima piazza dove gli acquaioli la attingevano per venderla nelle case.

L’11 febbraio la Chiesa ricorda la prima delle 18 apparizioni della Madonna a Lourdes, nel febbraio del 1858 alla quattordicenne Bernadetta Soubirous nella grotta di Massabielle. L’ultima si verificò il 16 luglio. L’11 febbraio si festeggia la Giornata del Malato e l’Unitalsi di Taranto si ritrova nella Chiesa di San Roberto Bellarmino, in Corso Italia, dove è presente dal 1983 la riproduzione a grandezza naturale della Grotta di Lourdes. Nella Cripta della Chiesa di Sant’Antonio dal 1° novembre 2018 è stata riaperta al pubblico la Cripta con la bella cappella della Madonna di Lourdes. Anche a Pulsano nella Chiesa di Santa Maria La Nova, santuario della Madonna di Lourdes, è stata ricostruita nel 1933 la grotta della Madonna fatta realizzare dal dott. Egidio Delliponti che, nel 1929, ottenne una prodigiosa guarigione. Nella stessa chiesa è sepolto il medico miracolato ed esattamente dal 2003.

L’ultima manifestazione in onore della Madonna di Lourdes fu realizzata 76 anni fa da alcuni soldati di Carosino scampati alla morte nel corso della II Guerra Mondiale che vollero mettere vicino all’altare maggior la ricostruzione della Grotta di Lourdes alla cui Vergine riconobbero l’intercessione per lo scampato pericolo. Infine il 6 febbraio 1978, in un tragico incidente stradale, moriva il calciatore del Taranto Erasmo Jacovone al quale sono intitolati l’attuale campo di calcio e una strada cittadina.