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Pierri e Alda Merini: l’importanza della loro poesia tra luci e ombre

Si è svolta con successo la serata di poesia su Michele Pierri e Alda Merini, organizzata da Mario Guadagnolo alla Biblioteca Acclavio, nell’ambito delle iniziative de “I giovedi letterari della Biblioteca Acclavio”. Un pubblico interessato e attento ha preso parte all’appuntamento che ha visto anche la presenza di due dei numerosi figli di Pierri, Lucio e Giuseppe, con gli interventi del preside Angelo Carrieri e del giornalista, Silvano Trevisani. Angelo Carrieri con Michele Pierri ha stretto un sodalizio umano e letterario che lo ha visto per anni a fianco del poeta in una frequentazione anche familiare. Conosceva bene quindi il poeta. Carrieri ha illustrato la poesia di Pierri e ne ha raccontato le origini che affondano in un’umanesimo cristiano che vede Dio nelle cose e che ha come modello umano Giuseppe Moscati, ha parlato di “miracolo della parola” in un artista amato e lodato da poeti e letterati come Carlo Bo, Pasolini Spagnoletti, Macrì, Caproni e soprattutto da Carlo Betocchi suo fraterno amico oltre che suo estimatore. «Michele Pierri – ha detto Carrieri – nella letteratura italiana può stare a fianco di Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Giusepe Ungaretti, Giorgio Caproni, Mario Luzi, cioè dei massimi esponenti ella poesia del ‘900».

Nella fase finale della sua vita, Pierri conobbe Alda Merini, la poetessa milanese scoperta da Giacinto Spagnoletti e la sposa. Del rapporto tra Michele Pierri e Alda Merini ha parlato Silvano Trevisani scrittore, storico e giornalista che ha curato per anni la pagina culturale del Corriere del Giorno. Trevisani ha parlato dello straordinario rapporto tra Pierri e Merini raccontandone luci ed ombre, ha ricordato il soggiorno a Taranto della Merini, ha sottolineato l’importanza della sua poesia nella letteratura del ‘900, scoperta ed apprezzata forse troppo tardi, della sua comunione spirituale e artistica con Pierri concretizzata nel matrimonio celebrato a Taranto nella chiesa del SS Crocifisso. La seconda parte della serata ha visto come protagonista la poesia: liriche di Michele Pierri e Alda Merini sono state lette da Mario Calzolaro, attore e poeta egli stesso, oltre che valente avvocato del foro di Taranto e da Laura Alessandrino, attrice nota in campo nazionale che ha lavorato con compagnie teatrali importanti, laureata al DAMS di Bologna e regista emergente. La serata si è conclusa con la lettura di un inedito da parte di Lucio Pierri, figlio del poeta, che ha letto una pagina nella quale Pierri, antifascista convinto e perseguitato dal fascismo, appresa la morte di Mussolini gli dedica una nobile pagina nella quale con grande pietas cristiana ed evangelica esprime tutta la sua tristezza e pena per la morte del Duce e per il vilipendio del suo cadavere. La serata è stata coordinata da Mario Guadagnolo.