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MAP: ospiti internazionali alla II edizione del Festival. Arriva anche John Rutter

La presentazione alla stampa della seconda edizione del “MAP Festival”

«È sempre più evidente che il welfare culturale abbracci una quantità di competenze sempre più ampie. È vero per l’intera Puglia, ma soprattutto per Taranto che mette al centro dei suoi interessi una ricca programmazione culturale, facendo di questo un modello di sviluppo alternativo: confermata la strategia sul mare come grande attrattore, la città punta a costruire progetti alternativi che puntino a destagionalizzare i suoi afflussi turistici. Oggi parliamo di Taranto come una città d’arte protagonista di tanti progetti, tanto da porla autorevolmente al centro della strategia culturale della Puglia»: sono queste le dichiarazioni che Gianfranco Lopane, assessore regionale a Turismo, Sviluppo e Immagine turistica, ha rilasciato durante la presentazione alla stampa di martedì 24 maggio dell’edizione 2022, la seconda, del “MAP Festival”, la rassegna organizzata dall’Orchestra della Magna Grecia dal 7 al 18 giugno.

Promosso dal Comune di Taranto e dall’Arcidiocesi di Taranto, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, il Festival di musica e architettura è dedicato al rapporto tra queste due arti e alle sinergie che nascono intorno a questo rapporto e si sviluppano con le altre forme artistiche. Diverso il concept del progetto rispetto alla prima edizione: quest’anno, infatti, il MAP diventa itinerante e si appresta a toccare diversi angoli della nostra città con eventi e concerti. Tanti, inoltre, gli ospiti attesi e tutti di statura internazionale. Dalla musica all’architettura, sono più di dieci gli appuntamenti in programma. Ecco, nel dettaglio, date e luoghi degli eventi: sulla scalinata della Concattedrale Gran Madre di Dio, il 7 giugno concerto “Le 8 stagioni – Vivaldi & Piazzolla”, in cui saranno protagonisti il violino del francoargentino Andrés Gabetta e il bandoneon del teatino Mario Stefano Pietrodarchi, accompagnati dall’Ico tarantina. Scenografie digitali ispirate all’architettura e alla musica a cura di Luigi Console, multimedia designer; mercoledì 8 giugno al Convento dei Battendieri, sarà la volta di “Electric Nature”, esibizione all’aperto con il duo d’eccezione formato da Gloria Campaner e Johannes Moser.

La serata scorrerà tra musica classica ed elettronica, insieme anche alle pietre sonore di Pinuccio Sciola, scultore italiano di fama internazionale, la cui ricerca personale lo ha portato a dare vita alle pietre sonore, sculture esposte in tutto il mondo; sabato 11 giugno ci sarà la Drum Circle, evento ritmico in cui 100 NON musicisti creeranno musica dal vivo insieme all’Orchestra della Magna Grecia. Scenografia della session, che sarà l’unico evento del MAP Festival trasmesso in streaming sui propri canali social, sarà l’isola di San Pietro che ospiterà un concerto per la prima volta nella sua storia. Franco Purini, architetto di fama nazionale, terrà lunedì 13 giugno una lectio magistralis al MArTA, nella quale esporrà idee originali e soluzioni innovative in campo urbanistico. Il progettista della Torre Eurosky, il più alto edificio civile di Roma e una delle torri residenziali più alte d’Italia, si confronterà con l’arte millenaria esposta al Museo di Taranto; mercoledì 15 giugno, nel capannone di Five Motors, in un contesto di architettura industriale, si esibiranno i Deproducers, progetto nato dall’estro di Vittorio Cosma (tastierista ex membro della Premiata Forneria Marconi), Gianni Maroccolo (bassista in passato dei Litfiba e dei CCCP – Fedeli alla linea), Max Casacci (attuale chitarrista e vocalist dei Subsonica) e Riccardo Sinigallia, cantautore e produttore.

Il gruppo musicherà “DNA”: brani inediti, immagini suggestive e una scenografia costruita ad hoc per rendere spettacolare la conferenza scientifica del filosofo, romanziere ed evoluzionista Telmo Pievani, che ripercorrerà la storia del genere umano dall’Homo Sapiens fino alle ultime conquiste della genetica. Nella giornata di giovedì 16, sempre in piazza Garibaldi è previsto il flash mob artistico sulle note del dj set di Ultra Naté, regina della musica house alla fine degli anni ’90 e autrice della celeberrima “Free”. Il Festival si chiude sabato, 18 giugno, con “Look at the world”, concerto di John Rutter, corale, compositore, direttore di coro e d’orchestra tra i più noti e apprezzati nel panorama melico internazionale. L’evento, che si terrà all’interno della Concattedrale Gran Madre di Dio, vedrà la partecipazione di 130 coristi e 70 professori d’orchestra. Lo stesso Rutter poi si lascerà ispirare dalla spiritualità e dall’arte della Cattedrale di San Cataldo e ne comporrà il quadro sonoro, opera multisensoriale destinata a diventare must e appuntamento fisso del MAP Festival anche negli anni a venire. Piazza Garibaldi, dal 7 al 18 giugno, per tutta la durata del MAP Festival, prenderà vita con l’installazione/mostra a cielo aperto di Francesco Di Dio aka Effe con il suo progetto “Le ragazze” che restituirà, tramite un linguaggio pop, l’incisività delle donne che hanno fatto o fanno la differenza.

La Città sarà colonizzata dalle installazioni on site, progettate in esclusiva per il MAP Festival dallo Studio New Fundamentals Research Group di Giuseppe Fallacara e Ubaldo Occhinegro. «La cultura non è un passatempo – ha puntualizzato Grazia Di Bari, delegata alla Cultura della Regione Puglia, alla conferenza stampa – ma impresa, lavoro: compreso ciò, sfatiamo insieme il luogo comune secondo il quale “fare cultura equivalga a un hobby”, come svolgere un secondo lavoro. Ciascuno di questi attori, invece, giorno dopo giorno rischia sulla propria pelle, tanto che sentiamo il dovere di sostenere questi soggetti a fare impresa». «All’incontro ho portato i saluti del presidente Michele Emiliano – ha dichiarato, invece, Rinaldo Melucci, consigliere del governatore della Regione Puglia – convinto dal percorso che le eccellenze tarantine stanno compiendo. Intorno alla cultura si crea tanta buona economia, mettendo a sistema gli sforzi compiuti per la Biennale del Mediterraneo, con all’interno il progetto di rivalutazione della nostra Concattedrale; i festival, a cominciare dal MAP, partito in una stagione difficile, quella della pandemia, ma che ha registrato subito risultati importantissimi. Stiamo mettendo in rete i risultati del Medimex, grande impegno per dare a questa città finalmente un modello alternativo, promuovendo buona economia intorno alla cultura». All’incontro con la stampa erano presenti anche Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia, don Ciro Alabrese, parroco della Concattedrale Gran Madre di Dio, Emanuele Scalone, Capitano di fregata, in rappresentanza dell’Ammiraglio di Squadra, Salvatore Vitiello.