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Udienza dal Papa per l’Ico tarantina

L’Orchestra in Vaticano prima del concerto in serata nella Capitale
Udienza da Papa Francesco per l’Ico tarantina

Prima dell’ultimo concerto in serata a Roma con la produzione “San Francesco e il Sultano”, l’Orchestra della Magna Grecia insieme con i frati Khalil Rahmé, direttore e frate Quirico Calella, ideatore del progetto, sono stati ospiti in Vaticano. In mattinata l’intera delegazione ha incontrato in udienza Papa Francesco (nella foto i professori con il Papa): è stato un momento di grande emozione per tutti i professori d’orchestra dell’Ico accompagnati dal direttore artistico, il Maestro Piero Romano. Sua Santità si è intrattenuto con la delegazione di autori e musicisti che hanno partecipato all’ultima produzione musicale itinerante. Papa Bergoglio non si è fatto cogliere di sorpresa, si è complimentato per il progetto “San Francesco e il Sultano”, mostrando una certa conoscenza dell’opera musicale, alludendo in un secondo momento al grande Astor Piazzolla, suo connazionale. «Santità, lo abbiamo eseguito e torneremo ad eseguirlo in queste settimane: il promotore del “nuevo tango” è uno dei nostri cavalli di battaglia!», hanno ribattuto due professori, emozionati e increduli di trovarsi, in quel momento, al cospetto di Papa Francesco.

«Dire “emozionante” – ha detto il Maestro Piero Romano – rende dieci, cento, mille volte meno, quello che abbiamo provato tutti noi nell’incontrare Papa Francesco: disponibile, sorridente, incuriosito dall’opera rappresentata in questi giorni e dal lavoro d’insieme che svolge l’orchestra, come creare affiatamento, empatia e andare tutti in perfetta armonia, tanto nelle esecuzioni musicali quanto nella vita». Dopo il grande successo registrato in Libano l’Opera lirica “San Francesco e il Sultano”, su libretto di Bartolomeo Pirone e musica del Maestro Rahme, l’opera è stata eseguita insieme con l’Ico tarantina in cinque città italiane: Monopoli, Bari, Brindisi, Assisi e Roma. Ispirata all’incontro fra S. Francesco d’Assisi ed il Sultano Malek al-Kamil a Damietta nel 1219, l’opera prodotta dalla Custodia di Terra Santa è stata eseguita in prima mondiale in Libano a novembre 2021, in occasione della Festa dell’Annunciazione, al palazzo dell’UNESCO di Beyrut che ha visto riuniti insieme i libanesi di tutte le confessioni religiose.