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Per le vie del Borgo cantando l’amicizia tra i popoli

Esibizione in piazza della Vittoria e in via Massari (foto P. Reo)

E’ stato un vero regalo alla città, per la Festa della musica, l’esibizione in piazza della Vittoria e in via Massari di trenta giovani musicisti, cantanti e ballerini provenienti da Grecia, Spagna, Ungheria, Francia (anche ucraini, come rifugiati) e Italia, giunti a Taranto per apprendere la musica popolare pugliese, portando in “dote” esperienze delle rispettive tradizioni nazionali. Canti e balli dei loro Paesi (particolarmente brava la giovane danzatrice Liana, di origini armene ma residente in Francia) hanno subito suscitato l’ammirazione dei presenti, fra cui molti turisti, che hanno applaudito calorosamente.

I titolari degli esercizi “Sonora” e Meu Pai”, dal canto loro, hanno voluto manifestare ai ragazzi il loro apprezzamento offrendo il rinfresco. Fabiano Marti e Mattia Giorno hanno portato ai ragazzi il saluto del sindaco Rinaldo Melucci, complimentandosi per il talento espresso. Tutto questo, nell’ambito del progetto europeo “World Music Exchange” approvato dall’Agenzia nazionale giovani e finanziato dal programma “Erasmus+” nel settore “Scambi di Giovani”. L’iniziativa è stata promossa dalla locale associazione “Cuenzo” (termine dialettale con cui si identifica il palamito, l’amo multiplo usato dai pescatori), presieduta dal cantautore e operatore culturale tarantino Stefano Palmieri che ha inteso dar vita a una residenza artistica d’innovazione, sperimentazione e co-creazione di World Music. “Dal 16 giugno – spiega Palmieri – siamo stati ospiti dei padri Saveriani di Lama che con grande semplicità e umanità, e con qualche difficoltà dal punto di vista logistico, hanno voluto accoglierci: purtroppo la loro è l’unica struttura in zona che può essere equiparata a un ostello della gioventù, adatta alle nostre necessità. Ogni giorno, all’ombra del gazebo, i ragazzi (dai 18 ai 30 anni), selezionati da associazioni omologhe alla nostra, hanno appreso le musiche pugliesi (i segreti della pizzica tarantina sono stati loro svelati da Damiano Nicolella), realizzando una sorta di contaminazione con quelle delle loro tradizioni.

Molto interessante, in particolare, l’esperienza con i ragazzi ungheresi, che ci hanno parlato del lavoro per la tutela della musica rom”. In questo soggiorno etno-musicale, particolarmente preziosa è stata la collaborazione degli altri artisti di “Cuenzo”, Marco Cecere e da Diana Del Vescovo, e di un gruppo di volontari dei saveriani, con i quali gli ospiti hanno interagito per le varie esigenze del soggiorno, in particolare quella culinaria, cimentandosi nella preparazione delle varie specialità tradizionali. “Da questa residenza artistica – continua Palmieri – è scaturita la composizione di una tipica tarantella pugliese, che è stata eseguita in occasione della Festa della musica, con versi nelle varie lingue delle delegazioni che abbiamo intercettato durante questo progetto”. Durante il soggiorno i partecipanti al progetto hanno visitato i luoghi più rinomati della nostra città e in particolare quelli del centro storico con le sue chiese, rimanendo ammirati soprattutto per la bellezza dei due mari. E dopo tanto lavoro, ieri finalmente è giunto il sospirato bagno nelle acque di Porto Pirrone, a conclusione di un’esperienza che rimarrà impressa in quei ragazzi, che al loro ritorno (hanno promesso) racconteranno ai connazionali la bellezza della nostra città.