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Lucia Mastromarino, talento tutto tarantino

Lucia Mastromarino

Un talento straordinario tutto tarantino destinato a far parlare di sé anche fuori dai confini ionici. Si tratta del mezzo soprano Lucia Mastromarino, che negli scorsi mesi abbiamo potuto apprezzare in eventi di notevole portata tra cui il Taranto Opera Festival, il 4 luglio ospite del Portofino International Festival dove canterà assieme al tenore Fabio Armilato.

Taranto Opera Festival è stato un evento che ha messo in risalto la sua arte ed il suo talento. Che esperienza e che sensazioni porta con sé?
«Dopo tanti anni passati all’estero è stato davvero emozionante esibirmi a Taranto, dove tutto è iniziato. Molte sensazioni si sono avvicendate nel mio cuore. Ricordi di studio, sacrifici, ma soprattutto sogni».

Ora c’è il Portofino International Festival: può presentarci questo evento?
«Fin dalla sua prima edizione il Portofino International Festival celebra l’eccellenza artistica con un programma fatto di grande musica e artisti di fama mondiale. Così è stato anche per l’edizione 2021 tra le composizioni del maestro argentino Astor Piazzolla e la pucciniana “Suor Angelica” in un magico allestimento a picco sul mare, in collaborazione con Concertopera Praga. Proprio per l’attenzione che ha verso il bello in tutte le sue forme, la manifestazione portofinense ha voluto creare il Premio Eccellenza. Ma il destinatario è ancora sconosciuto. Sarà una sorpresa».

Anche fuori dalla Puglia sarà ancora protagonista: in quale veste prenderà parte al Festival?
«Come già accennato, come ospite d’onore duetterò con ì vincitori del concorso internazionale per cantanti lirici dedicato al grande baritono “Taddei” insieme a Fabio Armiliato».

Per il suo stile musicale, quanto è importante il Portofino International Festival?
«Il Portofino International Festival è un appuntamento in cui la bellezza viene celebrata in tutte le sue forme. Le serate vedono coinvolti artisti e interpreti dal grande richiamo mediatico e il coinvolgimento delle grandi personalità della musica, dell’arte, della cultura, della moda e dell’enogastronomia».

È la prima volta che prende parte a questo evento?
«Si, è la prima volta».

Lo scorso inverno è stata protagonista assoluta con una messa solenne di Rossini. È in programma qualche evento simile nel prossimo futuro?
«Assolutamente sì. Come presidente e fondatrice di Lumia Art Foundation intendo portare avanti progetti che vedono protagoniste le nuove tecnologie e le proiezioni olografiche. Bisogna avvicinare le nuove generazioni alla musica classica con concetti innovativi e accattivanti».

Nel corso della sua carriera quale evento a cui ha partecipato porta maggiormente nel cuore sia da un punto di vista sentimentale che artistico?
«Sicuramente la mia prima audizione alla Scala di Milano. E la mia successiva partecipazione, come solista, nella Madama Butterfly prima e in altre opere dopo».

Cosa si sente di consigliare a chi intraprende la sua arte in giovane età?
«Di non arrendersi mai. Di credere in sé stessi, ma soprattutto di avere la pazienza di trovare un bravo insegnante. Di non fermarsi e adagiarsi sul certo, ma cercare sempre di evolversi. Non esiste l’insegnante perfetto, ma di chiacchieroni purtroppo ce ne sono tanti in questo ambiente e bisogna sapersi difendere».

Quali sogni vuole ancora raggiungere e quali ha raggiunto?
«Ho raggiunto il più grande sogno della mia vita: la serenità. Intesa come consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per realizzare i miei sogni. Il sogno non ancora raggiunto? Quello lo tengo stretto nel mio cuore… e chissà…».