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Applausi ed entusiasmo per il concerto della Fanfara della Marina

La Fanfara della Marina

Da e “My Way” a “Voi lo sapete o mamma” (dalla “Cavalleria Rusticana” di Mascagni), dalle colonne sonore di Ennio Morricone a “Non ti scordar di me” e “Granada”, da “Beauty and the Beast” (“La bella e la bestia”, che molti ricordano nella commovente interpretazione di Gino Paoli e Amanda Sandrelli) a “Granada”, passando per l’inno nazionale e “Monte Viglio”, la marcia sinfonica di Piacente che ha riportato all’allegria e, nel contempo, alla solennità delle nostre feste patronali.

Il tutto, per due ore di bella musica, tale da far dimenticare un’afa ai limiti della sopportabilità, donate dalla Fanfara di Presidio del Comando Marittimo Sud nella chiesa di San Francesco di Paola. Ciò, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del santo compatrono di Taranto, venerato con l‘appellativo de “’u megghie marenàre” (il miglior marinaio) quale protettore della gente di mare. Tanti i tarantini che hanno accolto l’invito ad assistere al concerto svoltosi lo scorso sabato, resistendo alla tentazione di abbandonare la città alla ricerca di un po’ di refrigerio. E alla fine ne è valsa la pena, in un successo decretato dagli applausi scroscianti per i trenta orchestrali diretti dal maestro Michele Di Sabato, che hanno dato prova di ottima versatilità in ogni genere di repertorio. La serata è stata resa ulteriormente pregevole dalla partecipazione del soprano leccese Antonella Alemanno, vincitrice di numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali e del tenore tarantino Luca Dell’Isola, dall’accattivante stile da “crooner”, che vanta collaborazioni con artisti quali Artur Miles, Orlando Johnson, Massimo Di Cataldo, Graziano Galatone, Katia Ricciarelli e i Mezzotono.

Invece le sonorità bandistiche (o dell’orchestra di fiati, come si usa oggi) sono state alquanto esaltate, ma mai oltremisura, dalle esecuzioni delle musiche di Ennio Morricone (“Per un Pugno di dollari” e “The Ecstasy of Gold”). La serata è stata coronata da evergreen quali “New York New York”(affidata a Dell’Isola) e, come fuori programma, e “O sole mio” (al soprano Alemanno). E per finire, tutti in piedi nell’ascolto de “La Ritirata”, la marcia d’ordinanza della Marina Militare (e anche un po’ l’inno della nostra città), composta da Tommaso Mario: il brano, ha ricordato il conduttore, Benedetto Mainini, solitamente era eseguito durante la cerimonia dell’ammainabandiera su corso Ai Due Mari e, fino ai primi anni Sessanta, accompagnava il rientro in caserma dei marinai alla fine della libera uscita. Insomma, tanta buona musica che per un po’ ha fatto dimenticare la calura che, impietosa, attendeva il pubblico all’uscita.