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“Palù, uno sguardo italiano sull’Oman”: opere in mostra

Sarà inaugurata lunedì 12 settembre
Pietro Palummieri in arte Palù

Sarà inaugurata lunedì, 12 settembre, sotto il patrocinio dell’Ambasciata italiana in Oman, la mostra personale dell’artista pugliese dal titolo “Palù, uno sguardo italiano sull’Oman”. Al vernissage, presso la Galleria Bait al Zubair in Muscat, interverrà l’Ambasciatore italiano presso l’Oman, S.E. Federica Favi. La mostra si sostanzia dei lavori realizzati dall’artista soprattutto nel corso dei suoi viaggi nella fascinosa Terra del Sultanato.

Terra in cui ha avuto modo di ascoltare la voce dei secoli di una storia fatta di antiche civiltà e testimoniata da ruderi di silenziosi villaggi ormai disabitati e misteriose città fortificate, che sembrano animarsi nell’incedere aristocratico di donne, avvolte in quegli abiti dai colori orientali, propri dell’ethos, della nobile anima omanita. E questo popolo tanto assomiglia ai ricordi lontani infantili di Palù, quando anche le donne di Puglia, in abiti lunghi e copricapo, abitavano le terre aride ma fruttuose della solare e bianca Puglia, sempre adorna del limpido azzurro del suo cielo e del verde dei suoi ulivi, quasi dei verdi santuari di una arcaica religiosità rurale, fatta di rituali segnici tramandati da antiche divinità della Terra. Nella terra dell’Oman, l’artista ha sperimentato anche una “nuova contemporaneità espressiva”, come scrive Chiara Chiego, sia in ambito scultoreo, sia in ambito pittorico.

La sua mano geniale si è fermata – come incantata – a esprimere soprattutto un complesso di simboli, certo un patrimonio proprio di quegli archetipi, che sono radici preziose, un magico simbolismo della fertilità delle ricche oasi dei deserti dell’Oriente, fatte di cerchi, aperti verso l’abbondanza di una natura prosperosa. Tra l’altro, il suo omaggio all’Oman si è concretizzato soprattutto in un prezioso pezzo d’arte che Palù ha voluto dedicare al nobile Sultano Haitham bin Tariq al Said; “un bassorilievo dalla forma simile a un prezioso cartiglio. L’illustre personaggio è colto nell’espressione tipica dell’antica sapienza che è propria dei Grandi d’Oriente, una sapienza da declinare comunque nello spirito della più evoluta contemporaneità”. Lo stesso Principe ereditario ha potuto apprezzare l’operato dell’artista anche attraverso una magistrale grafica d’arte, raffigurante l’ulivo pugliese – tema caro al Maestro Palummieri – regalatogli dall’Ambasciatore in occasione di una visita di cortesia. Il catalogo “Tra i segni del Tempo: identità e memoria”, per i tipi di Filo Editore, curato da Vincenza Musardo Talò col sostegno anche dell’associazione “Don Luigi Neglia”, va a suggellare anche questo evento culturale, che Palù consegna all’Oman, una Terra che ha conquistato non solo la sua capacità di ideazione artistica, ma anche il suo cuore. La mostra è aperta al pubblico fino al 25 settembre. Info: e-mail: pietropalu@tiscali.it.