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Sabato sera in Città Vecchia a Taranto per il Matrimonio di Maria d’Enghien

Ecco il programma dell’evento
In Città Vecchia per il Matrimonio di Maria d’Enghien

Questa sera, sabato 24, in Città vecchia, torna la rievocazione storica del matrimonio di Maria d’Enghien, Principessa di Taranto, e Ladislao d’Angiò, Re di Napoli nell’inusuale data di settembre invece che in quella consueta di maggio, saltata per problemi tecnici. Sarà un vero e proprio viaggio nel tempo che riporterà alle vicende della Taranto di oltre seicento anni fa, in una significativa pagina di storia della vita cittadina.

Numerosi tarantini appassionati alla storia della nostra città indosseranno gli abiti di dame, popolane, soldati e cavalieri: complessivamente saranno circa 150 i personaggi che faranno rivivere l’importante evento, organizzato dall’associazione “Maria d’Enghien” con il patrocinio morale del Comune. . Non ebbe un esito fortunato il matrimonio della principessa tarantina Maria d’Enghien con Ladislao, re di Napoli, celebrato nella cappella di San Leonardo (all’interno del castello aragonese) il 23 aprile del 1407. La donna, rimasta vedova di Raimondo del Balzo Orsini, fu messa in guardia sulle reali intenzioni del pretendente, che in tal modo voleva solo impossessarsi delle terre del Principato di Taranto.

Ma a questi ammonimenti lei si oppose, rispondendo fiera: “Non me ne curo, chè se moro, moro da regina”. E in effetti Maria d’Enghien, convolata a nozze, fu regina, ma solo di nome, trascorrendo una triste vita nelle stanze di Castelnuovo e costretta anche a convivere con le amanti del marito. Il tempo però fu galantuomo e, alla morte di Ladislao, le fu restituito quanto sottrattatole con quell’inganno. Rimase a lungo tra i tarantini il ricordo del fasto di quelle nozze che, a distanza di seicento anni, stasera vengono fatte rivivere in città vecchia, grazie all’associazione culturale intitolata alla principessa tarantina, con la prof.ssa Linda Fania quale instancabile promotrice. Questo il programma. Alle ore 17.30, a Palazzo Galeota, in via Duomo, si terrà la presentazione dei protagonisti della storia, con Il gran Ciambellano e gli sbandieratori “Città di Oria” che annunceranno il Corteggio. Successivamente si raggiungerà il vicino ex convento di San Francesco (ora sede universitaria) nel cui chiostro alle ore 18.30 si terrà la drammatizzazione della storia di Taranto al tempo del Principato degli Orsini del Balzo, con la collaborazione de “La Corte delle Spade” e “La Nova Vis Ferri” di Imola, Bologna, Trieste: tutte associazioni che vantano una certa notorietà nell’ambito delle iniziative di questo genere.

Il momento ufficiale della rievocazione sarà vissuto alle ore 20 nel salone degli specchi di Palazzo di città, dove ne saranno rappresentati gli aspetti giuridici con la lettura dei Privilegi che il Re di Napoli concesse per l’occasione ai tarantini; al termine i regnanti saluteranno, fra lo sventolio di bandiere e rulli di tamburi, la popolazione dai balconi della casa comunale. Alle ore 20.45, sempre con la partecipazione degli sbandieratori, il corteo storico attraverserà il ponte girevole, raggiungendo via D’Aquino, con esibizioni in piazza della Vittoria e piazza Maria Immacolata, dove si concluderà la manifestazione. “Taranto, Magnifica Civitate, rivive li passati splendori cum la parata historica, le tenzoni, lo convivio de la corte e la musica che spande per ogni dove”, si legge sul materiale promozionale della rievocazione storica tarantina, giunta alla 22.ma edizione, che anche quest’anno richiamerà da tutta la regione numerose comitive di appassionati di questo genere di rappresentazione.

Angelo Diofano