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Vola a Ravenna l’opera di Matichecchia

La presentazione nel Centro Dantesco dei Frati Minori
Guglielmo Matichecchia

Sarà presentato il 30 settembre a Ravenna, nel Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, il volume di Guglielmo Matichecchia “Quel padre e quel maestro”. Il San Francesco di Dante” che raccoglie “lectiones et lecturae” del canto XI del Paradiso. L’opera, di ben settecento pagine, è pubblicata dall’editrice Scorpione. A relazionare saranno padre Ivo Laurentini del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, Giuseppe Ledda, docente di Letteratura e Filologia Dantesca dell’Università di Bologna e la scrittrice Lucia Bodecchi. Interverranno l’editore Piero Massafra e il reside Matichecchia, componente del direttivo del Comitato di Taranto della Società Dante Alighieri.

Il patrocinio dell’evento è del Comune di Ravenna, del Centro Dantesco O.F.M. Conventuali di Ravenna e dell’Ordine Francescano Secolare di Ravenna. L’opera del preside Matichecchia è stata stampata in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante e non poteva trovare, per la prima presentazione, un luogo più emozionante e più prestigioso del Centro Dantesco ravennate che custodisce le spoglie di Dante nell’adiacenza della basilica medievale dedicata a San Francesco. Il Centro Dantesco è l’unica sede al mondo dove il culto di San Francesco e quello di Dante, con le loro peculiarità, fanno parte dello stesso insieme e costituiscono un “unicum” di grande impatto emotivo. L’invito, dunque, da parte di padre Laurentini, a ospitare la manifestazione è la dimostrazione dell’importanza dell’opera di Matichecchia, unica antologia – senza precedenti nella storia della critica dantesca – che riguarda un solo canto del Paradiso, l’undicesimo, noto come “il canto di San Francesco”, fra i più belli e i più amati da intere generazioni di lettori e dantisti.

“Un volume, quello di Gugliemo Matichecchia – ha dichiarato Paolo De Stefano, presidente onorario del Comitato tarentino della Dante Alighieri – che raccoglie oltre trenta “Lecturae” sulla Divina ed Umana immagine del Santo di Assisi: Francesco. Parlo del canto XI del Paradiso. Un’opera non solo fondamentalmente “didattica” nel senso più nobile della parola, ma fortemente encomiabile per la sensibilità culturale dispiegata nell’ampio lavoro. Un significativo elogio a Gugliemo Matichecchia, che ha voluto dare alla stampa il fecondo frutto di quella umanità e divinità evangelica che ha caratterizzato, per Dante, la figura del Santo e Milite Francesco”. “A Ravenna – ha dichiarato Matichecchia – porteremo anche la nostra tarentinità e il buon nome del Comitato tarentino della Società Dante Alighieri, di cui è residente José Minervini, che tanto si prodiga per il culto del Sommo Poeta e per la cultura del nostro territorio. Nell’XI canto del Paradiso, con la vita del santo di Assisi, traspare la mente eccelsa di Dante e la virtù del suo grande ingegno che consente non di creare dal nulla, ma di saper trarre luce e mettere in risalto quanto, nella figura di San Francesco, è essenziale, peculiare, soprattutto poeticamente mirabile.

La silloge comprende le voci dei più autorevoli studiosi sul celebre canto del Santo della povertà, non per il compiacimento di quanto è stato detto dalla critica sino a questo momento; è, soprattutto, un invito ad andare oltre nello studio e nella interpretazione del canto, essendo possibili ulteriori piste di indagine particolarmente stimolanti. La ricerca è per sua natura sempre aperta, è “pianta di buon seme” e – adattando, in questa circostanza, un bel verso di dantesco – “di ben far grazia rinverda” (Pg XVIII, 105), fa rinverdire la grazia (se condotta) con l’impegno a far bene”. Ci congratuliamo, dunque, con il preside Matichecchia e con l’Editrice Scorpione per questo bel successo editoriale che reca onore alla città di Taranto e alla cultura jonica.