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“Arte & scienza” al Centro di Ricerca delle Acque di Taranto

Nel giardino dell’Istituto l’installazione site specific del M° Giulio De Mitri
Nel giardino dell’Istituto l’installazione site specific del M° Giulio De Mitri

Si è tenuto venerdì scorso nel Giardino dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSACNR), ex Talassografico “A. Cerrutti”, l’evento culturale “Arte & scienza. Dalla scuola pitagorica all’arte contemporanea”, primo incontro di esperienze al “caffè della ricerca”, promosso e organizzato dall’IRSA Taranto, dal Comitato per la Qualità della Vita con il contributo del CRAC Puglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) e patrocinato dal Comune di Taranto.

L’evento Arte & scienza al “caffè della ricerca” ha prodotto una stimolante e feconda discussione sia artistica che scientifica, emozionando il numerosissimo pubblico presente. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore ai Servizi Sociali e Integrazione, Maria Immacolata Riso, che si è soffermata sull’impegno culturale dell’amministrazione Melucci, ha introdotto il progetto il presidente del Comitato per la Qualità della Vita, Carmine Carlucci che, unitamente alla coordinatrice e moderatrice dell’incontro, Anna Maria La Neve, vice presidente del CQV, ha sottolineato il tema dell’evento e il rapporto specifico tra la scuola pitagorica, le ricerche nell’ambito dei beni culturali e l’evoluzione dell’arte contemporanea attraverso il genius loci che valorizza lo spirito del luogo di classica memoria – il nostro territorio – dove origine e identità rinascono con nuove coinvolgenti potenzialità. L’incontro si è articolato in due significativi momenti: il primo riferito alla scienza e il secondo all’arte contemporanea. La multidisciplinarietà risorsa primaria dell’istituto delle acque di Taranto è stato il tema trattato da Magda Di Leo, responsabile della sezione IRSA-CNR di Taranto, che ha tracciato l’essenziale percorso storico dell’Istituto, incentrato sulle interazioni tra processi chimico-fisici e biologici nei e tra i diversi comparti dell’ecosistema marino. Giuseppe Portacci (IRSA-CNR), invece, ha parlato delle opere dello scultore Sirio Tofanari, presenti nella sede dell’Istituto; mentre Lino Pacifico (IRSA-CNR) si è soffermato sui quattro pregiatissimi volumi in folio risalenti al 1700, custoditi nella storica biblioteca dell’IRSA-CNR.

Per l’incontro d’esperienza relativo all’arte contemporanea è stato invitato, nella duplice veste di relatore e artista, l’affermato maestro Giulio De Mitri, che opera da oltre quarant’anni a livello nazionale e internazionale nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva. Nel giardino del Centro di Ricerca, l’artista ha installato un’opera site specific dal titolo Psyché, dal greco “anima”, che, attraverso una metamorfosi tra giorno e notte, evoca significati esistenziali e lirici di speranza e di libertà. Sono intervenuti sul tema L’immaginario mediterraneo nella ricerca artistica di Giulio De Mitri Antonio Basile, antropologo e critico d’arte e Gabriella Grande, scrittrice e critica d’arte, i quali hanno evidenziato, con dovizia di particolari, la qualità dell’opera esposta e l’identità mediterranea che da sempre caratterizza la ricerca del maestro.

Per l’occasione sono stati proiettati due video: il primo sulla multidisciplinarietà dell’Istituto di Ricerca e il secondo sulla cinquantasettesima edizione del prestigioso premio Campigna, assegnato alla carriera al maestro De Mitri nel 2016. Presenti all’incontro operatori culturali e sociali, docenti universitari e del liceo artistico Calò e rappresentanti delle istituzioni civili e militari (Marina e Aeronautica) tra cui Enzo De Palma, Alba Nigro, Giovanna Tagliaferro, Raffaele Russo, Claudio Fabrizio, Max Perrini, Carmen Galluzzo Motolese, Annalisa Adamo, Lello Giungato e Gianni Pesce. Una serata emozionante all’insegna dell’esperienza e dei valori culturali, sociali e civici, che si è conclusa con una breve narrazione di Cataldo Sfera, cultore delle tradizioni popolari tarantine, sui mitili tra Taranto e Olbia e con la visita dell’Istituto.