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Miss Progress, Francesca Speranza vince l’ambito titolo

Ha 26 anni ed è di Caserta
Francesca Speranza, Miss Progress International 2022

Ha 26 anni ed è di Caserta Miss Progress International 2022 ed ha consentito all’Italia di vincere il titolo per la prima volta: lei è Francesca Speranza, eletta lo scorso sabato a Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, dove si è svolta la finale mondiale del concorso che promuove i progetti dedicati all’ambiente, alla salute e ai diritti umani, presentato dal direttore Giuseppe Borrillo e trasmesso in streaming in mondovisione. Realizzerà marmellate in un edificio confiscato alla camorra nella sua città, tramite la piantumazione di alberi da frutto e concretizzando il concetto di agricoltura urbana: è con questo progetto autofinanziato con la vendita dei prodotti e che può già vantare sul supporto di un nutrito gruppo vi volontari che Francesca si è affermata nell’ottava edizione del concorso.

La vincitrice riceverà anche un sostegno economico dell’associazione culturale “In Progress”, presieduta da Giusy Nobile, per avviare il progetto. Laureata in giurisprudenza, prossima a specializzarsi in diritto internazionale, Francesca ha sbaragliato la concorrenza composta da altre diciannove giovani concorrenti provenienti dai cinque continenti. Nel corso della serata sono stati assegnati anche altri riconoscimenti: Andrea Pineda (Colombia) si è aggiudicata la competizione per il tema Salute e per miglior costume tradizionale, Beatriz Awatin (Filippine) quella per i Diritti umani e il premio speciale destinato alla più popolare sul web e la portoricana Gabriela Monserrate quella per l’integrazione culturale. Il progetto di Francesca Speranza è stato il migliore sul tema dell’Ambiente, ma il suo elaborato ha comunque ottenuto il punteggio più alto in assoluto. Ospite d’onore della serata è stata la colombiana Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’ultima edizione. Grazie alla preziosa collaborazione dell’Inner Wheel Club di Tricase e Santa Maria di Leuca, presieduto da Rossana Rossoni, sono stati raccolti 4.500 euro destinati al Women’s Cancer Center gestito dalla Fondazione IEO-Monzino di Milano.