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“Celestina e la Luna” nella decina finalista

Lo spettacolo co-prodotto dal Crest alla 40a edizione del “Festival nazionale del Teatro per ragazzi”
“Celestina e la Luna” - foto Enrico De Simone

Approda a Padova, al “Festival nazionale del Teatro per i ragazzi” (un progetto di Teatro Ragazzi G. Calendoli Onlus), lo spettacolo co-prodotto dal Crest e “Teatri di Bari”, in collaborazione con Progetto Senza Piume, dal titolo “Celestina e Luna”, tra i dieci finalisti alla 40a edizione dell’evento in programma sabato 8 e domenica, 9 ottobre, al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova. Diretto da Damiano Nirchio e Anna de Giorgio, vede in scena gli attori Maristella Tanzi, Anna de Giorgio e Nico Pisani, mentre la drammaturgia è firmata da Damiano Nirchio.

Lo spettacolo
Celestina è una bambina con un’immaginazione senza confini, sempre persa dietro progetti inverosimili o imprese strampalate. Ma le sue doti così speciali le costano tanta solitudine e gli sfottò anche pesanti degli altri ragazzini. Unica amica possibile, e necessaria, è Amie, un’amica immaginaria che da tempo la affianca in ogni impresa. L’ultima fissazione della nostra eroina è… la Luna: mesi di calcoli e coloratissimi progetti dimostrano che lo spazio è a portata di mano e andare sulla luna un gioco da ragazzi. Anzi… da ragazze! Celestina compie veramente il suo viaggio verso la città e l’Accademia delle Scienze? Incontra veramente quegli strani personaggi che ostacolano il suo cammino? Oppure sogna, tranquillamente addormentata nella sua stanza? Di certo, le qualità, gli strumenti, le “armi” che la piccola protagonista deve affilare per vincere le difficoltà, sono reali e la costringono ad una evidente crisi e ad un necessario sviluppo che al risveglioritorno la troverà diversa, cresciuta e consapevole dei propri mezzi e della propria identità. Il sogno è uno strumento necessario alla crescita.

Il Festival
Il “Festival nazionale del Teatro per i ragazzi” è il più antico Festival italiano di settore. Nato nel 1981 da un’idea del suo fondatore, Luciano Castellani (autore e regista teatrale), che, assieme a Giovanni Calendoli (storico del Teatro italiano e fondatore della prima cattedra della Storia del Teatro delle università italiane), ha sentito l’esigenza di studiare, sperimentare e creare alternative per i giovani, offrendo proposte che stimolassero le giovanissime menti alla creatività, l’autonomia e il senso critico. Successivamente, l’Istituto di sperimentazione e diffusione del teatro per i ragazzi e i giovani, attraverso il suo Centro studi, ha voluto guardare il mondo del disagio, spesso utilizzando il teatro come mezzo di confronto, di condivisione e di crescita. Direttori artistici del Festival sono stati personalità della cultura e dell’arte come Giovanni Calendoli, Ottavia Piccolo, Emanuele Luzzati, Nuccio Messina e Paolo Poli. Attualmente, è diretto da Renata Rebeschini. Dal primo ottobre al 4 dicembre, tutti i sabati e le domeniche, sul palco di via Asolo sono spettacoli finalisti selezionati.

Il Crest al Festival
Per il Crest non è, questa, la prima volta al Festival a Padova: con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”, di Michelangelo Campanale, il collettivo tarantino ha partecipato alla 36esima edizione, vincendo e ottenendo il Premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati dalla giuria tecnica del concorso.

Damiano Nirchio
Attore, autore e regista, barese, nirchio ha radicato in Puglia il suo lavoro di teatrante (Diaghilev, Crest, La luna nel letto, Teatri di Bari). Come drammaturgo e regista ha ottenuto due Eolo Award per gli spettacoli “Senza Piume” (2010, migliore novità dell’anno) e “Ahia!” (2017, migliore spettacolo dell’anno, migliore drammaturgia e miglior attore non protagonista). Nel 2011 fonda, insieme ad Anna de Giorgio, la compagnia Senza Piume; collabora da anni con il Crest sia come attore che come regista.