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“T” di Murakami e “Il Capitano è fuori a pranzo” di Bukowsky

I consigli della settimana per la lettura
MURAKAMI HARUKI - “T” - Einaudi

L a lettura è un mezzo unico per riconoscere le persone. Molti scrittori sono, invece, l’opposto dell’immagine che abbiamo della cultura e dell’arte di scrivere. Non perché un’idea preconcetta non possa essere azzeccata, ma soprattutto perché l’universo variegato della scrittura è pieno di ‘anomalie’ straordinarie, un caleidoscopio di colori e di soprese che ci mostra che la scrittura rappresenta l’universo personale di chi scrive, attraverso storie che cercano l’immedesimazione dei lettori. Così abbiamo avuto successi di scrittori straordinariamente fuori dal comune come Bukowski e di storie divertentissime come “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valerie Perrin. Sono anni che si cerca la ricetta per la scrittura perfetta e che si ambisce a trasformarsi nell’idea preconcetta che tutti inqualche modo abbiamo degli scrittori. Puntualmente veniamo sorpresi da fenomeni nuovi. Il successo dipende dal caso o dal caos ma quelle persone che si possono trasformare in personaggi restano attraverso i libri, perciò non ci resta che cercarli nella lettura!

MURAKAMI HARUKI – “T” – Einaudi
Quasi tutti sanno che Murakami è un avido ascoltatore di musica, un determinato collezionista di dischi – possiede oltre diecimila vinili – o che è un patito della corsa. In pochi, però, sono a conoscenza di un’altra sua speciale e curiosissima passione: le T-shirt! Sí, perché le magliette sono il capo d’abbigliamento che Murakami preferisce indossare in assoluto, e nel corso degli anni ne ha accumulate cosí tante che oggi il grande scrittore giapponese può vantare una vera e propria collezione, e tra le piú invidiabili. T-shirt a tema surf che arrivano dalle spiagge delle Hawaii oppure acquistate durante i viaggi negli Stati Uniti a ricordare uno speciale rituale gastronomico, le T-shirt mai indossate – scritte alquanto appariscenti o animali troppo carini -, quelle che le case editrici in giro per il mondo hanno fatto stampare in occasione dell’uscita dei suoi libri, o ancora l’emblematica T-shirt, con la sua storia affascinante, che ha ispirato il racconto Tony Takitani diventato anche un film. Dalla gioia di entrare in un negozio dell’usato pieno di dischi, all’emozione di ogni concerto, dalla gratificazione che deriva dal traguardo di una maratona allo sconfinato amore per la letteratura, Murakami ci guida alla scoperta della sua passione per le T-shirt attraverso le immagini dei suoi pezzi da collezione e i racconti a essi legati. Di fatto ci invita nel suo straordinario mondo quotidiano a passare un po’ di tempo con lui. Proprio come si fa con i vecchi amici.

CHARLES BUKOWSKY – “Il capitano è fuori a pranzo” – Feltrinelli
Un diario di vita che si snoda tra l’estate del 1991 e l’inverno del 1993, poco prima che Capitan Bukowski venga meno. Il tema è la morte, attesa senza rimorsi e con irriverenza perché la cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente non vive. Eppure c’è qualche rammarico: lasciare il mondo, lasciare la scrittura. Nei pensieri del suo diario di bordo, il Capitano ne ha per tutti: filosofi, poeti giornalisti, fotografi, musicisti, poliziotti e Hollywood intera. Salva la moglie che lo assiste, la musica di Mahler, il computer, medium ermetico che accudisce il flusso dei pensieri, le corse di cavalli.

Antonio Mandese
Libraio ed editore