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“Basta uno sguardo”, la violenza sulle donne

Venerdì 25 novembre alla biblioteca “Acclavio” l’incontro in occasione della “Giornata”
Alice Neri, trovata morta carbonizzata nella sua auto

“Violenza, basta uno sguardo”, è il tema dell’incontro sulla violenza di genere che si terrà venerdì 25 novembre alla Biblioteca Acclavio, alle ore 17. All’iniziativa, organizzata dal movimento civico Massa Critica Ionio e dall’associazione scientifico-culturale Creativamente, parteciperanno la psicologa e psicoterapeuta Giusi Boccuni, l’avvocato Egidio Albanese, la sociologa Maria Vittoria Colapietro, la consulente di origini iraniane ed esperta in diritti civili e digitali Pegah Moshir Pour, la storica e giornalista Simona Colarizi, l’ex ministro Teresa Bellanova.

Saranno inoltre esposte le opere artistiche sul tema di Rossella De Gregorio, Gianfranco Gatto, Rosanna De Pasquale, Arturo Camerino, Mimma Boccuni. L’incontro sarà moderato dal direttore di TarantoBuonasera, Enzo Ferrari. «All’interno delle società – spiega Maria Vittoria Colapietro – le donne sono state e sono portatrici di rivoluzionari cambiamenti, con ricadute sull’intera collettività. Attraverso le loro scelte individuali di vita, hanno messo in crisi quella rigida divisione tra sfera privata femminile e sfera pubblica maschile su cui a lungo si era retto il vivere sociale. Nei settori del mercato del lavoro, educazione, formazione, cultura, sociale e politica hanno saputo, con diversi gradi di visibilità, partecipare e contribuire alla vita democratica di vari Paesi. La trasformazione da “regina del focolare” ad “ruolo sociale della donna” si realizza con modalità e tempi propri rispetto alle varie realtà territoriali. Ma la disuguaglianza tra uomini e donne non è ancora risolta».

«A tutt’oggi – prosegue – le donne incontrano ostacoli di natura politico-culturale nell’accedere in maniera consistente alle sedi istituzionali, manageriali, dei cosiddetti posti di potere di cultura maschile a causa di stereotipi culturali ancora in piedi. Assistiamo ad un continuo processo di disconoscimento sostanziale. Nel terreno su cui affondano le radici dei Cittadini, appare dunque prioritario un dibattito reale sull’esistenza di modelli di gestione del potere strettamente femminile, sul modo in cui le donne possono contribuire alla vita politicasociale e lavorativa di un Paese, senza argomentare su taglie, pesi, colore di capelli e maternità. Va sostenuta una idea femminile che ricordi ciò che le donne nel concreto fanno nonostante il loro essere mogli, madri o taglia 42/52 Si lotta per guadagnare forme di integrazione locale per permettere di godere della dignità di Cittadine: la conciliazione dei tempi privati con quelli lavorativi, la protezione dalle violenze fisiche e sessuali, la promozione della parità, la lotta alla discriminazione sui luoghi di lavoro, orari di lavoro flessibili, un nuovo lessico, la pressione fiscale sono misure fondamentali per un cambiamento sostanziale della cultura uomodonna. L’attenzione ai diritti fondamentali delle donne valorizzi meccanismi di parità sostanziale e non formale».