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Un progetto culturale per ricordare Alessandro Leogrande

Presentati gli eventi artistici dedicati all’intellettuale tarantino
Alessandro Leogrande

Con un progetto culturale che include una serie di iniziative, Comune e Fusco ricorderanno Alessandro Leogrande sabato, 26 novembre, in occasione del quinto anniversario dalla sua scomparsa Gli eventi sono stati presentati alla stampa mercoledì scorso, nel foyer del Teatro comunale tarantino. «Quell’uomo-ragazzo che si è sempre messo dalla parte degli ultimi, dei giusti e che non ha mai avuto paura di denunciare – ha detto l’assessore alla Cultura, Fabiano Marti – Ed è per questo che, con l’aiuto degli amici del Crest, abbiamo promosso la divulgazione del suo lavoro nelle scuole, perché i giovani abbiano l’occasione di sapere e, perché no, di continuare il suo percorso. E con la direzione del Teatro Fusco abbiamo deciso di dedicare proprio a questo figlio della nostra città l’apertura della stagione di prosa con uno spettacolo che celebra il suo lavoro. E sarà dedicata alla sua scuola, al Liceo Archita, l’esclusiva visione dello stesso spettacolo lunedì mattina».

Gli eventi in programma
Si partirà nella mattinata di sabato, 26 novembre, con la chiusura del progetto Historiando, nato dalla collaborazione tra Comune e Crest. Progetto che ha coinvolto cinque istituti di istruzione secondaria di primo grado che hanno partecipato a laboratori teatrali. Il palco del Teatro Fusco vedrà protagonisti i ragazzi che metteranno in scena racconti tratti da “La frontiera” nella sua versione riscritta con Nadia Terranova e destinata proprio ai più giovani. Sempre sabato 26, ma in serata, (con replica pomeridiana domenica 27 novembre) e sempre sul palco del Teatro in via Giovinazzi, andrà in scena “Alessandro – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande”, opera di Gianluigi Gherzi e Francesco Saccomanno (quest’ultimo ne cura anche la regia), recitata dal Teatro Koreja. Con questo spettacolo che, ricordiamo, rientra nel cartellone della prosa del Fusco, realizzato con il Teatro Pubblico Pugliese, si dà ufficialmente il via alla stagione teatrale. Uno spettacolo che si fa racconto della vita, delle imprese e delle opere di un intellettuale che sin da giovane ha scelto di dare luce a ciò che rimane oscuro e nascosto nei luoghi più terribili, di smontare stereotipi e luoghi comuni. I migranti, le campagne, i muri e l’acciaio: ci sarà tutto questo nell’opera. A calcare il palco, oltre al regista, ci saranno anche Giorgia Cocozza, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Andjelka Vulic. Curatore del progetto e consulente artistico Salvatore Tramacere, coproduzione di Ura Teatro.

Lunedì 28 novembre dalle 10,30 il progetto firmato da Koreja sarà presentato in esclusiva agli studenti del Liceo Archita, la scuola dove Alessandro Leogrande ha studiato e maturato il suo pensiero critico; quel Liceo di cui è stato anche rappresentante d’istituto dimostrando, sin dalla sua più fertile adolescenza, capacità di leadership e di mediazione. Un progetto, quindi, che parla a diverse generazioni e che segna un punto fermo nella storia di Taranto che si riappropria intellettualmente e culturalmente di un suo figlio prezioso. «Con questo appuntamento non solo si apre la nostra stagione di prosa – ha dichiarato Michelangelo Busco – ma si vuole ricordare una figura che, dal punto di vista culturale, è stata una grande fonte di ispirazione per tarantini e non. Noi come Teatro Fusco siamo legati a doppio filo ad Alessandro, come abbiamo dimostrato e dimostreremo ospitando il  premio a lui dedicato, perché con i suoi scritti ha saputo più di tutti “mettere in scena” difetti e pregi del nostro territorio». «Abbiamo scelto quest’anno di coniugare il progetto Historiando sulla figura di Alessandro Leogrande – le parole del vicepresidente del Crest Taranto, Giovanni Guarino – per rimettere a fuoco l’attenzione della città su uno dei suoi massimi esponenti in termini di scrittura e giornalismo.

Il lavoro ha riguardato cinque scuole – l’Alfieri, la Bettolo, la De Carolis, la Martellotta e la Pirandello – in un abbraccio ideale a tutti i quartieri tarantini ed è stato bello vedere e sentire più di cento ragazzi parlare e confrontarsi su un testo potente come quello de “La frontiera”, adattato per un pubblico più giovane dalla penna di Nadia Terranova. Lo strumento del teatro si conferma vitale per il ricordo di Alessandro del quale ci manca la visione del tessuto urbano di Taranto e la sua capacità di raccontare il territorio attraverso un punto di vista unico nel suo genere». «Mi preme ringraziare l’amministrazione comunale e il Teatro Fusco – il commento emozionato di Maria Giannico Leogrande, mamma di Alessandro – la prima per aver riacceso i fari sulla figura di mio figlio, il secondo per aver scelto di dare il via alla propria stagione proprio nel ricordo di un ragazzo, perché per me resta un ragazzo, innamorato della Taranto di cui adorava parlare e narrare». «Dopo cinque anni, la redazione pugliese del Corriere del Mezzogiorno ancora non è riuscita a metabolizzare quella terribile notizia e ad elaborare la perdita di Alessandro Leogrande – ha dichiarato Michele Pennetti, capo della redazione pugliese – Se n’è andato un amico – prima che un nostro editorialista – che al contempo è rimasto dentro ognuno di noi. Ci ha lasciati un compagno di avventura che è diventato di proprietà della comunità intellettuale nazionale»