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A Taranto si incontrano cultura, storia e immagini

. Presentata la sesta edizione. Si comincia martedì 29 novembre
Mimmo Mongelli

Dal martedì 29 novembre e fino a sabato, 3 dicembre, la Città Vecchia incontra il Medioterraneo grazie alla sesta edizione della “Mostra del cinema di Taranto”, presentata in conferenza stampa da Mimmo Mongelli.

«Cultura e cinema sono gli strumenti migliori per cucire le relazioni tra i popoli – ha detto il , direttore artistico – La profonda trasformazione di Taranto passa dalla sua valorizzazione culturale, vero volano del rilancio e da sei anni la Mostra del Cinema di Taranto lavora per la promozione della città». durante l’incontro con i giornalisti la Marina Militare è stata rappresentata dal Capo di Stato maggiore di Marina Sud c.v., Cosimo Viscardi, che ha sottolineato «l’attenzione al tema del Mediterraneo e, più in generale, l’impegno per la promozione di occasioni di scambio culturale». Presente Apulia Film Commission con il suo delegato Massimo Modugno, mentre per l’Università “Aldo Moro” di Bari è intervenuto il direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, Paolo Pardolesi che ha parlato del «cinema come strumento straordinario per veicolare conoscenza». Da Annalisa Adamo sottolineato l’entusiasmo «ad occuparmi di questi temi che racchiudono messaggi fondamentali».

L’evento
Convegni, workshop, talk e quaranta film provenienti da Tunisia, Marocco, Siria, Iran, Albania, Francia, Portogallo, Italia: tutto questo nel programma di quest’anno dell’evento che avrà come titolo “Mediterraneo Uno”. Diverse le location: da Palazzo Pantaleo al Castello Aragonese, Ketos (il Centro Euromediterraneo del Mare) e Conservatorio “Giovanni Paisiello”. Per il 2022 – così come è stato sottolineato dagli organizzatori – la “Mostra del cinema di Taranto” punta a dare il proprio contributo in termini culturali a sensibilizzare sull’importanza dell’unione tra i popoli. Il cinema può avvicinare gente, idee, tradizioni, economie, visioni del presente e del futuro.

Taranto è la città ideale per diventare sede di una proposta di questa portata, un vero e proprio ponte tra l’Europa e il resto del mondo a sud del Vecchio Continente. La direzione artistica, come si accennava, è del regista e autore Mimmo Mongelli che si avvale di due curatori: il regista e produttore tunisino Habib Mestiri per la rassegna “Contemporary” con film di recente produzione sulla contemporaneità mediterranea e Annalisa Adamo, esperta nel campo ambientale, per la rassegna “M Sea” con pellicole sui temi naturalistici. Tutti gli appuntamenti, incluse le proiezioni dei film, sono gratuiti per il pubblico. I film in mostra rappresentano un vero viaggio nel Mediterraneo.

A partire dalle affascinanti immagini della Jonian Dolphin Conservation, passando per pellicole come “Fuocoammare” di Rosi, “Le Grand Bleu” di Luc Besson, produzioni di eccellenza come “Apotropos” di Salvatore Centonze e poi i lavori internazionali, come ad esempio Les Semblables di Habib Mestiri (Tunisia), Il ritratto incompiuto di Niko Ajazi (coproduzione Italia/Albania), “A very long movie” di Robeen Issa (Siria), Gardien des mondes di Leila Chaibi (Algeria), “Andalousie, mon amour” di Mohamed Nadif (Marocco). Il programma completo può essere visualizzato sul sito ufficiale della mostra, www. mostracinemataranto.it e sulle pagine social Facebook, Instagram, Twitter, Tik Tok dedicate alla MCT. La “Mostra del cinema di Taranto” è all’interno dell’Apulia Cinefestival Network, la rete di festival cinematografici di Apulia Film Commission e Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, intervento finanziato con le risorse di bilancio autonomo della Fondazione. Partner: Ministero della Cultura, Comune di Taranto (assessorato alla Cultura), Provincia di Taranto, Marina Militare, Università di Bari (dipartimento Jonico), Accademia delle Belle Arti di Bari, Forme di Terre, Jonian Dolphin Conservation, Istituto Musicale Giovanni Paisiello di Taranto, Rai Puglia, Rai Radio 3.