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Ughi: «La musica è una vasta miniera che può dare gioia ai giovani»

Un concerto, prove aperte per i ragazzi e masterclass nella due giorni con il grande violinista
Uto Ughi

La città di Taranto è pronta ad accogliere Uto Ughi e la sua musica nelle due giornate del 15 e 16 dicembre che lo vedranno protagonista di un vasto programma dedicato, soprattutto, ai ragazzi. Ed è proprio a loro, ai giovani, che il Maestro si rivolge a poco meno di due settimane dal suo arrivo: «La grande musica è una miniera vastissima – ha dichiarato Ughi – che può dare la gioia a milioni di giovani, ad una platea illimitata di ragazzi ma che, però, purtroppo viene a mancare nel sistema scolastico nazionale. Bisogna far sì che questa lacuna venga colmata con iniziative come questa che stiamo mettendo in campo a Taranto».

Nella Città dei Due Mari, infatti, il programma dell’evento ideato dal Maestro e dall’associazione culturale Arturo Toscanini di Savigliano (Cuneo), con il patrocinio del Comune di Taranto prevede un concerto, una masterclass di alto perfezionamento in violino per gli studenti del Conservatorio “Giovanni Paisiello” (venerdì 16 dicembre) e prove del concerto a porte aperte per gli studenti delle scuole primarie, superiori di primo e secondo grado, conservatori ed Istituti musicali (giovedì 15 dicembre, alle 10,30). «Sono felice di essere coinvolto in queste iniziative – ha commentato il Maestro – La masterclass proposta ed organizzata dall’associazione Toscanini, cade in un momento importante per l’istituzione del Conservatorio Paisiello: quello della statizzazione. Sono contento di essere coinvolto in questo traguardo significativo: questa istituzione è tra le più antiche e gloriose del nostro Paese». Lo studio del violino è molto complesso ed il maestro Uto Ughi rivolge un messaggio agli studenti che intraprendono questo tipo di percorso.

«Il violino è tra gli strumenti più nobili. Non si può fare una preferenza tra questo ed altri strumenti, ma si può dire che il violino è lo strumento più vicino alla vocalità, alla voce umana. Gli strumenti devono sempre essere subordinati alla bellezza del canto, della voce umana, che è il più perfetto degli strumenti. Agli studenti dico di affrontare questo percorso seguendo la loro indole, l’entusiasmo e la passione che ognuno deve metterci». «Con la proposta “Masterclass a porte aperte” – spiegano i promotori – si vuole promuovere un incontro basato sull’ascolto della musica orientato a soddisfare le curiosità del giovane uditorio tramite dialoghi e scambi di opinione tra docenti e studenti, al fine di creare un’atmosfera favorevole allo sviluppo della sensibilità e della comunicazione dell’idea musicale». Insieme all’Orchestra “Uto Ughi and friends”, giovedì 15 dicembre, alle ore 21, al Teatro Orfeo (in via Pitagora), il Maestro eseguirà e racconterà le “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, la più nota delle composizioni del “Prete Rosso”, in una lezione-concerto dedicata a tutto il pubblico: un modo nuovo, interessante e completo di proporre i classici.

«Si tratta di musica figurativa, musica che va oltre all’impressione musicale, che va oltre il suono, ma che abbraccia anche il lato visivo – ha dichiarato Uto Ughi a proposito della scelta di questa proposta – Le “stagioni” sono un grande affresco musicale accompagnato da sonetti, per cui abbracciano il lato visivo, il lato poetico e il lato musicale. Tre arti sono riunite. Vivaldi – spiega il Maestro – è stato uno dei più geniali compositori di ogni epoca. Lo caratterizza la freschezza dei suoi temi, che non sono mai uno uguale all’altro e valorizzano lo strumento, perché Vivaldi era violinista lui stesso. Conosce tutta la varietà infinita di timbri degli strumenti ad arco: per questo rimarrà intramontabile nella storia, perché ha creato questo stile degli strumenti ad arco come nessuno. In effetti, Bach ha trascritto tanti concerti di Vivaldi per altri strumenti, perché era un ammiratore di Vivaldi». Le “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi – come si accennava – è la più nota delle composizioni del “Prete Rosso”. In realtà si tratta di quattro concerti distinti, ispirati da altrettanti sonetti del compositore veneziano, dedicati dallo stesso ciascuno ad una stagione. Il Maestro Ughi leggerà e commenterà i sonetti originali vivaldiani che precedono l’esecuzione di ogni concerto, per restituire al testo tutta la sua poeticità, facendo apprezzare la musicalità dei versi e quella delle note del suo violino. Si potrà seguire il testo sul programma di sala come se fosse una lezione-concerto. Questa famosissima composizione barocca non è soltanto vertice assoluto della creatività italiana di ogni tempo: rappresenta simbolicamente l’esaltazione della vita. Di ogni suo momento, Vivaldi mostra la bellezza, inserendola nell’armonia del ciclo del tempo. Quest’opera ha portato la genialità italiana nella musica, rendendola famosa in tutto il mondo.

«La musica è un veicolo di pace e armonia – hanno dichiarato gli organizzatori – Rafforza la volontà dell’uomo di contrastare l’odio e la violenza. Bisogna aprirsi al dialogo anche col contributo dell’arte e della musica. La cultura è libertà. L’iniziativa ha la finalità di portare il messaggio e la sua valenza culturale al più vasto pubblico possibile. Questo progetto che porta il nome di Uto Ughi, è diffondere e regalare la gioia della grande musica classica donandola alla cittadinanza, specialmente alle giovani generazioni che oggi più che mai necessitano di recepire i grandi valori che la musica trasmette».