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Con Silvio Orlando parte la stagione di prosa del Comune

Prende il via domani l’attesa stagione di prosa del Comune di Taranto organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. In parte ospitata dal teatro Orfeo, in parte dall’auditorium TaTà (ai Tamburi), porterà nella nostra città spettacoli e nomi di prestigio che sapranno, sicuramente, soddisfare le aspettative dell’esigente pubblico che attende, ogni anno, date e titolo della fortunata rassegna.

Il ricco e variegato cartellone parte con un nome di grande spessore artistico: Silvio Orlando, di scena all’Orfeo con “Il mercante di Venezia”, una delle opere più note di Shakespeare.


Lo spettacolo, diretto dal regista Valerio Binasco, vede protagonisti gli attori della “Popular Shakespeare kompany” Andrea Di Casa, Fabrizio Contri, Milvia Marigliano, Simone Luglio, Elena Gigliotti, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe, Sergio Romano, Barbara Ronchi, Roberto Turchetta e Ivan Zerbinati.

La storia è è ambientata nella Venezia del XVI secolo. Bassanio, giovane gentiluomo veneziano, vorrebbe la mano di Porzia, ricca ereditiera di Belmonte.

Per corteggiarla degnamente, chiede al suo carissimo amico Antonio, il mercante di Venezia, tremila ducati in prestito. Antonio non può prestargli il denaro poiché ha investito in traffici marittimi. Garantirà per lui presso Shylock, usuraio ebreo che non sopporta lo stesso Antonio poiché presta denaro gratuitamente, facendo abbassare il tasso d’interesse nella città.

Nonostante ciò, Shylock accorda il prestito a Bassanio. L’ebreo però, in caso di mancato pagamento, vuole una libbra della carne di Antonio. Richiesta che, alla fine, gli si rivolgerà contro. Nella lavoro firmato dal regista  Valerio Binasco, però, si indaga profondamente nelle categorie del “bene” e del “male” fino a rimescolarle: fondamentale diventa, allora, lo scontro tra una moltitudine di uguali – i cristiani di Antonio – e il singolo diverso – l’ebreo Shylock. Il male c’è, ma è il denaro in sé. “Nel mercante di Venezia le differenze religiose sono tratteggiate in modo fatuo: non è un problema di fede, ma di conformismo. L’essenziale, riguardo a Shylock, non è che è un eretico o un ebreo, ma che è un outsider”.

“Il mercante di Venezia” è uno spettacolo in coproduzione tra la “Popular Shakespeare kompany” e la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, in collaborazione con “Estate teatrale veronese”.

L’apertura del sipario è prevista per le 21. Si replica mercoledì 4 dicembre alle 18.