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Il progetto Contessa sul palco del Padre Turoldo

La musica d’autore approda, questa sera, al Padre Turoldo grazie ad una serata speciale che vedrà protagonisti, sul palco del teatro in via Laclos, il cantautore tarantino Francesco Contessa e Valerio Miglietta, cantante solista nonché fratello di Mietta. Insieme, i due artisti stanno avviando un nuovo progetto che si chiama “Viceversa”, ancora tutto da scoprire. Nel frattempo, al pubblico del Turoldo Valerio dedicherà due brani a sorpresa.

Contessa, interprete con la passione per i grandi classici ripercorrerà, rigorosamente in chiave inedita, quelle canzoni che hanno fatto storia. Da Lucio Dalla a Loredana Bertè, passando per Fiorella Mannoia, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Samuele Bersani: ci sarà tutto questo nel concerto “Radici”, il cui inizio è previsto per le 21,30.

Un viaggio musicale intenso, un percorso tra rivisita-zioni e sonorità ricercate: in scaletta brani come “Il mare d’inverno”, “Un’estate fa”, “Con il nastro rosa”, “Le notti di maggio”, “La stagione dell’amore”, “Una vita da mediano”.

Contessa è molto apprezzato per la sua capacità di rileggere i classici della musica (più o meno recente) ed è reduce da una promozione su scala regionale del suo nuovo progetto.

A rendere speciale la serata saranno anche i nuovi arrangiamenti proposti da musicisti di grande esperienza e indubbio livello: Gaspare Urgesi al sax, Giuseppe Chiaradia alle chitarre, Massimo Negro alla batteria, Emidio Di Maio al basso. Ecco allora una rilettura di Ligabue, Pino Daniele, Anna Oxa.

“Radici – spiega Contessa durante un’intervista – racconta le storie degli uomini, quelle stesse storie che hanno segnato un’epoca.
È un percorso che si caratterizza per un turbinio infinito di emozioni. Sono testi intensi, accompagnati da una musica altrettanto coinvolgente. Si tratta di brani entrati ormai di diritto nel patrimonio musicale italiano e che è giusto far rivivere in una location suggestiva come quella del teatro, in grado sicuramente di offrire un’intimità assoluta tra il pubblico e gli artisti”.