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“Meridies”, l’album del tarantino Go Dugong

Go Dugong - ph Giulia Barcaro

«Il confinamento in un appartamento di città, durante la pandemia da covid-19, ha contribuito a farmi scaturire un’esigenza di fisicità, imbracciando uno strumento o percuotendo oggetti vari che richiamassero in qualche modo i suoni tipici dell’ambiente rurale e bucolico». Lo ha precisato Go Dugong, moniker del tarantino Giulio Fonseca, che vive e lavora a Milano, a proposito del suo nuovo album “Meridies”. Go Dugong, produttore e compositore riconosciuto come una tra le figure chiave in Italia nel panorama contemporaneo dell’elettronica di ricerca, in questo lavoro muove i suoi passi partendo da un’indagine compiuta dall’artista nei confronti della musica tradizionale pugliese, un percorso di studio ispirato alla sua città natale, Taranto, e al fenomeno della tarantella. Danza e musica popolare magica del Sud Italia, la tarantella era legata al rituale di esorcizzazione di persone affette da isteria, principalmente donne, a causa di presunti morsi di tarantole, scorpioni, serpenti; la ricerca di Go Dugong prosegue in questa direzione, contribuendo a rielaborare, evolvere e contaminare le tradizioni musicali della sua terra d’origine, arrivando alla creazione di una soundtrack interpretata da un fantasioso e futuristico ensemble di lavoratori della terra.

In “Meridies” ritmiche pizzica si incrociano con organi, echi, vecchi sintetizzatori, chitarre lisergiche e oggetti di fortuna, come scatole di cartone e pentolame vario, usate come percussioni di contorno al tradizionale tamburello; il tutto immerso in un magma psichedelico, rimando al concetto di trance ed ipnosi a cui erano indotti i tarantolati per mezzo di riti e danze terapeutiche al fine della guarigione. «Anche in questo caso la musica ha acquisito il potere di guarire ed esorcizzare, proprio come succedeva con i tarantolati” – sottolinea Go Dugong – Nel disco trombe giocattolo rallentate e riverberate diventano muggiti, campanacci e pentolame rimandano al pascolo dei bovini». Gran parte degli arrangiamenti sono stati proprio registrati in ambiente domestico, tra marzo e maggio dello scorso anno; a differenza di molti lavori precedenti di Go Dugong, in questo caso diminuisce notevolmente l’uso di campionamenti, per lasciare spazio agli strumenti o agli oggetti usati come tali. In “Meridies” sono numerose le collaborazioni con altri artisti; la più presente è quella con Ricky Cardelli (Funk Rimini, Capofortuna), che ha arricchito il disco con parti di flauto traverso, chitarra, moog e organi. Tra le altre collaborazioni spicca quella con il musicista e tamburellista siciliano Alfio Antico in “Esorcismo”, con Mai Mai Mai in “Randagio” e quella con il trombettista romano Francesco Fratini, che arricchisce di sfumature jazz “La montagna sacra”.

Franco Gigante