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La lunga Notte della Cultura, si parte con Patrucco-Mirò

Mancano, oramai, poche ore all’inizio della lunga “Notte della cultura”, l’atteso evento che domani, a partire dalle ore 18 e fino a notte inoltrata, illuminerà a giorno la città vecchia, dalle Colonne Doriche in poi.

Taranto Buonasera ha dedicato all'evento un intero speciale dove si possono trovare tutte le notizie utili, gli orari, i luoghi e le curiosità

Dopo la cerimonia d’inaugurazione prevista in piazza Duomo alle 20 alla presenza delle autorità e degli artisti, i tanti eventi in programma si alterneranno trasformando, come d’incanto, in un grande palcoscenico il cuore pulsante di Taranto.

Arte varia, dunque, tra i caratteristici vicoli, le piazzette e la centrale via Duomo. “Varia” proprio a voler sottolineare il tema portante dell’intera manifestazione: “L’altro”. Tema che lascia bene intendere quelli che sono gli obiettivi che il Sindaco, Ippazio Stefàno e l’assessore al Marketing Territoriale e Turismo, Cisberto Zaccheo, intendo centrare con l’iniziativa: lanciare segnali significativi attraverso vari linguaggi artistici in una città che assumerà, decisamente, almeno per un giorno,un aspetto ed una fruibilità diverse dal solito.

Per l’occasione chiese, siti archeologici, palazzi storici, musei resteranno aperti per visite guidate o per ospitare performance, mostre di pittura o di fotografia.

All’interno delle chiese del Carmine, San Cataldo e San Domenico, poi, fino a mezzanotte e grazie al progetto “Epidermide” tre importanti videomaker proietteranno immagini curate da “Rosso Contemporaneo”, attraverso videoproiettori installati per l’occasione.
Ma la novità assoluta, senza ombra di dubbio, è la creazione di un angolo della letteratura, in piazza Duomo (con interprete Lis): circondati dalle mura dei palazzi antichi della città, a partire dalle 20 si alterneranno importanti scrittori per parlare, in modo estemporaneo, delle loro opere.

O, come nel caso di Alberto Patrucco e Andrea Mirò, questa sera, alle 21,30, in piazza Immacolata per presentare il proprio lavoro discografico, frutto di una particolare intesa fra due artisti di grande spessore: “Segni (e) particolari”. L’originale progetto altro non è se non una sorta di emozionante percorso compiuto da Patrucco e dalla Mirò fra le parole e la musica di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso.

Alle 22,30, invece, Federico Passariello ricorderà il poeta e scrittore tarantino Cosimo Fornaro a poco più di vent’anni dalla sua scomparsa ed in vista dell’imminente uscita di un libro sui poeti del ‘900 a lui dedicato.

Altro momento imperdibile è l’incontro con lo scrittore, ex detenuto, Fabio Mongelli, autore del libro “Angeli mandati all’inferno”, opera divisa in tre parti (Purgatorio, Paradiso, Inferno) e i cui protagonisti, non a caso, si chiamano Dante e Beatrice. Introduce la direttrice della Casa Circondariale di Taranto, Stefania Baldassari. All’incontro partecipa il personale direttivo del carcere, oltre all’associazione di volontariato “Il ponte”.

Durante la serata sono previste, inoltre, letture a cura di Paolo Tedeschi – fondatore, a Roma, insieme a Giuseppe Campanelli dell’associazione senza scopo di lucro “Taranto crea consenso” – e Deborah Cinquepalmi, presidente dell’Abio.