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“favole&TAmburi”: riparte la rassegna del Crest

Sapiens (foto: Carlo Elmiro Bevilacqua)

Riprende il 23 gennaio con “Sapiens” la programmazione della rassegna per famiglie, “favole&TAmburi” del Crest, quest’anno alla sua 13a edizione, realizzata nell’ambito del progetto regionale “Custodiamo la cultura in Puglia 2021”, in collaborazione con Provincia e Comune di Taranto.

SAPIENS: LO SPETTACOLO
Sul palco del TaTà, al quartiere Tamburi (in via Grazia Deledda), sarà il “Principio attivo teatro” ad aprire per il primo il sipario dell’auditorium in questo 2022. Il lavoro di Valentina Diana, in scena – come si accennava – il 23 gennaio alle ore 18, vedrà impegnati gli attori Dario Cadei, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Francesca Randazzo e Giuseppe Semeraro, diretti dal regista Giuseppe Semeraro. Lo spettacolo racconta a un pubblico di bambini e ragazzi l’incontro-scontro tra due specie di ominidi che hanno condiviso l’esistenza in Europa per migliaia di anni, Sapiens e Neanderthal. Fino a poco tempo fa si riteneva che l’arrivo dei Sapiens, avesse soppiantato la specie, ma sembra che le cose siano andate diversamente.

Nuove scoperte dimostrato che i due gruppi hanno vissuto fianco a fianco nel sud dell’Europa. I Neanderthal non erano proprio come i Sapiens, avevano caratteristiche genetiche diverse. Abbiamo deciso di immaginare che queste caratteristiche li rendessero meno competitivi sul piano evolutivo ma conferissero loro una particolare sensibilità nei confronti degli aspetti più sottili della natura. Li abbiamo dunque immaginati meno abili, meno aggressivi, in contrasto con l’efficienza e la capacità organizzativa dei Sapiens. L’idea è quella di immaginare intorno ai Sapiens una visione che rispecchi gli aspetti più cinici e vincenti della società contemporanea, il Neanderthal incarnerà gli aspetti più disinteressati e poetici. Sul piano della ricerca storica, sembra che i Neanderthal avessero una forte propensione per l’arte, per la pittura, per la musica, pare fossero in grado di costruire strumenti musicali. Questa bipartizione anche se schematica ci permette in maniera semplice e diretta di lavorare sui conflitti tra i due gruppi che di volta in volta si incontreranno nella storia.

Attraverso questa fiaba preistorica racconteremo i conflitti tra due specie con visioni e atteggiamenti diversi rispetto alla vita e all’ambiente. Bande sonore e musiche: Leone Marco Bartolo; coreografie: Barbara Toma; disegno luci: Davide Arsenio; ombre: Silvio Gioia. I costumi sono di Cristina Mileti e Francesca Randazzo. Lo spettacolo è realizzato con il sostegno La Baracca – Testoni Ragazzi e ATGTP Teatro Pirata.

Questi gli altri spettacoli in cartellone: 6 febbraio, Teatro Gioco Vita con “Il più furbo. Disavventure di un incorreggibile lupo”; 20 febbraio, Teatro Koreja con “Dire fare baciare lettera testamento”; 6 marzo, Teatro Evento con “(una) Regina”; 27 marzo, Cada Die Teatro con “Il respiro del vento”. Costo dell’abbonamento: 25 euro (5 spettacoli). Costo del biglietto del singolo spettacolo: 6 euro. Prenotazione obbligatoria del posto al numero 366.3473430 (anche whatsapp) in orario di ufficio. Il programma degli spettacoli in abbonamento potrebbe subire variazioni a causa dell’emergenza Covid. Nell’auspicare che ciò non accada, il Crest garantisce comunque le sostituzioni che dovessero rendersi necessarie, anche con spettacoli di sua produzione. L’accesso all’area degli eventi è consentito solo ai possessori di green pass rafforzato e con mascherina Ffp2. Apertura sipario ore 18.