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Gaber secondo Iacchetti. Show sul palco dell’Arena

A distanza di pochi mesi torna, a grande richiesta, a calcare un palcoscenico tarantino Enzo Iacchetti, questa sera protagonista insieme all’Orchestra della Magna Grecia dello spettacolo dal titolo “Chiedo scusa al signor Gaber”.

Il concerto, nato nel 2010 da un disco definito dalla critica “uno dei migliori dell’anno”, questa volta andrà in scena nello splendido scenario dell’Arena della Villa Peripato, in via Pitagora.

Il lavoro teatrale – nato dopo l’uscita del disco dedicato dall’artista al grande cantautore italiano – da anni, oramai, entra nei principali teatri dello Stivale e, ovunque, riscuote un enorme successo, anche grazie alle straordinarie “voci” con chitarra che accompagnano Iacchetti e al Maestro Marcello Franzoso, al pianoforte.

“Sono in missione per conto del signor Gaber”: Enzo Iacchetti è solito scherzarci su, ma in effetti il suo è un vero e proprio impegno a diffondere l’eredità artistica del “Signor G”, suo grande amico e maestro di vita, per “far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai. E chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile ed irraggiungibile”.

Oggi, per la prima volta in assoluto, “Chiedo scusa al signor Gaber” si arricchisce della dimensione sinfonica grazie agli inediti arrangiamenti curati da Valter Sivilotti, il raffinato musicista che dirigerà dal podio l’Ico tarantina in questa tournée.

L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale di Taranto in collaborazione con l’Orchestra Ico della Magna Grecia, intende offrire un’occasione di intrattenimento culturale ai tarantini ed ai turisti presenti in città.

“Abbiamo scelto di proporre questo spettacolo-concerto che, come da intesa pluriennale con l’amministrazione comunale, ha un carattere estivo e festivaliero”, ha dichiarato Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra. 

E, in effetti, “Chiedo scusa al signor Gaber” é uno show gioioso che ricorda un Gaber allegro, apparentemente meno impegnato, ma nello stesso tempo cinico ed attuale anche nelle sue canzoni da TV in bianco e nero. È molto più di un tradizionale concerto: è un susseguirsi di situazioni al limite dell’assurdo e del non senso.

Le canzoni, infatti, vengono stravolte, riscritte e “contaminate” con citazioni e riferimenti alla musica italiana contemporanea. E sul palco, tra una canzone e un’altra, Iacchetti recita monologhi originali scritti insieme al suo autore Giorgio Centamore.

L'Ico tarantina sarà diretta da Valter Sivilotti.

Ingresso a partire dalle 20,30; inizio ore 21.