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Emilio Solfrizzi “malato immaginario” sul palco del Fusco

Emilio Solfrizzi

Tocca anche la città di Taranto il tour che Emilio Solfrizzi porta in giro per la Puglia per presentare una nuova versione de “Il malato immaginario” di Molière: il palco sul quale salirà il popolare attore barese è il Fusco (in via Giovinazzi), per un doppio appuntamento in programma il 16 e 17 marzo nell’ambito del cartellone della stagione teatrale invernale del Comune di Taranto, realizzata in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese e lo stesso Teatro Fusco.

LO SPETTACOLO
Lo spettacolo (una produzione Compagnia Moliere / La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman), oltre a Solfrizzi vede protagonisti sul palco gli attori Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico e Rosario Coppolino, diretti dal regista Guglielmo Ferro che ha anche curato l’adattamento teatrale del testo. Nelle note di regia si legge: “Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti. La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Moliere lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza.

La comicità di cui è intriso il capolavoro di Moliere viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti. I costumi di scena sono firmati da Santuzza Calì, mentre le scenografie sono curate da Fabiana Di Marco e le musiche da Massimiliano Pace.

IL CARTELLONE
Il certellone della stagione prosegue, poi, il 24 marzo con Matt Bianco in “Gravity” per chiudersi in bellezza il 6 aprile con Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, Fondazione Teatro della Toscana in “Ditegli sempre di sì”, una splendida commedia di Eduardo De Filippo, interpretata da Gianfelice Imparato e Carolina Rosi. È questo uno dei primi testi scritti dal grande commediografo e attore napoletano, un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. In “Ditegli sempre di sì” la pazzia di Michele Murri è vera: infatti è stato per un anno in manicomio e solo la fiducia di uno psichiatra ottimista gli ha permesso di ritornare alla vita normale. Michele è un pazzo tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo, ma in verità la sua follia è più sottile perché consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la realtà che lo circonda; eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo. Tornato a casa dalla sorella Teresa si trova a fare i conti con un mondo assai diverso dagli schemi secondo i quali è stato rieducato in manicomio; tra equivoci e fraintendimenti alla fine ci si chiede: chi è il vero pazzo? E qual è la realtà vera?

Per partecipare agli spettacoli è obbligatorio essere in possesso del documento d’identità e di una delle Certificazioni verdi Covid-19. Costo dei biglietti: intero platea, euro 30,00 – ridotto euro 25,00; galleria: intero euro 25,00 – ridotto, euro 20,00. Apertura sipario rappresentazione serale: ore 21,00; replica pomeridiana: ore 18,00.