l ritorno della Compagnia “La cricca”

Dopo due anni di pausa a causa della pandemia, torna a calcare i palcoscenici teatrali la Compagnia “La cricca”. Un ritorno in grande stile che vedrà gli attori diretti da Aldo L’Imperio impegnati nella rappresentazione di “Le ultime Lune” di Furio Bordon, scrittore, regista, drammaturgo e direttore artistico. Il testo, tradotto e allestito in trenta paesi, fa parte da anni del repertorio della Compagnia interpretato dallo stesso L’Imperio affiancato da Anna Cofano e Peppe Nardone nel ruolo del figlio, condiviso negli anni con l’attore tarantino, Fabrizio Desideri. Domenica, 1 maggio, il lavoro sarà rappresentato, come finalista, alla XIII edizione del “Festival nazionale teatro XS” di Salerno e il 14 dello stesso mese al Teatro Camploy di Verona nell’ambito della XVI edizione del “Premio Giorgio Totola”. Due appuntamenti di prestigio per il gruppo tarantino che dovrà confrontarsi e condividere la partecipazione con compagnie amatoriali di grande spessore nazionale, come gli è già capitato fare più volte negli anni passati. Successivamente la Compagnia “La cricca” riporterà in scena, nella nostra città e nella provincia, il nuovo allestimento “Vuoti a rendere”, di Maurizio Costanzo, sempre con Aldo L’Impero e Anna Cofano. Lo spettacolo ha già debuttato al Teatro comunale di Crispiano e al Fusco nel novembre scorso.

“LE ULTIME LUNE”
Portato al successo nella stagione 1995/1996 da Marcello Mastroianni e da Erica Blanc, con la regia del grande Giulio Bosetti e poi ancora da Gastone Moschin, “Le ultime lune” racconta la storia di un uomo molto vecchio che aspetta nella stanza che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach e parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima. Parlano della vecchiaia, della morte, dell’amore che li ha uniti. All’arrivo del figlio comincia tra i due uomini una schermaglia verbale intessuta di rancori e piccole crudeltà, ma che a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo tempo si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il ricordo della moglie. Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo: sono passati alcuni anni, lui è solo in scena, con una sedia, un album di fotografie e una piantina di basilico che raccoglie le sue riflessioni sulla nuova vita nella casa di riposo.Per metà monologo e per metà misto di persone e fantasmi, la pièce è una riflessione sui drammi e le dolcezze della vecchiaia, in una fase della vita tra le più delicate quando all’uomo viene a mancare il bene più prezioso: il futuro.

Un percorso fatto di fantasie, sogni, suggestioni, fatto di un dolce dialogare con la donna che lo ha reso felice e che ritrova nel passato, eppure viva e consolatrice mentre guarda in faccia la vecchiaia. La Cricca con questo lavoro ha ottenuto consensi e riconoscimenti un po’ ovunque: nel 2017 vince il Premio Scena.0 come miglior spettacolo FITA Puglia rappresentando la regione al Gran Galà Nazionale a Genova. Poi è finalista alla 30a edizione della Maschera d’oro di Vicenza nel 2018, si aggiudica il Premio Giuria di Qualità alla rassegna “Piccoli teatri Fitel Bologna. Anna Cofano nel ruolo della madre riceve il premio come miglior attrice non protagonista alla 9a edizione de “L’ora del teatro” di Montecarlo., mentre Aldo L’Imperio ottiene il riconoscimento come migliore regia e come miglior attore al IV “Premio Ausonia 2018”, migliore attore al 3° “Premio nazionale di Merate 2018” e al 3° “Premio nazionale Rosanna Murgolo” a Taranto, nel 2017.

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