Festival della Valle d’Itria: riflettori puntati su cinque secoli di storia dell’opera

MARTINA FRANCA – «L’avvio della direzione artistica di Sebastian F. Schwarz inaugura una nuova fase storica per il Festival della Valle d’Itria, pur mantenendosi nell’alveo dei nostri valori caratterizzanti: titoli rari o sottovalutati, attenzione alla fedeltà testuale tramite l’uso di edizioni critiche e il ricorso a interpreti specializzati. A questo passaggio si affianca la rinnovata disponibilità del Teatro Verdi di Martina Franca che farà parte dei luoghi del Festival»: con queste parole Franco Punzi – presidente della Fondazione Paolo Grassi, ente produttore del Festival – ha esordito nel presentare il programma della 48a edizione dell’evento durante la conferenza stampa che, da tradizione, ha avuto luogo a Milano, il 29 aprile, al Piccolo Teatro. A Martina Franca, dal 19 luglio al 6 agosto, di scena saranno cinque secoli di storia dell’opera che fra chiostri, chiese barocche e ulivi secolari porteranno in Puglia, anche quest’anno, gli appassionati di tutto il mondo. A firmare il cartellone 2022 il nuovo direttore artistico, Sebastian F. Schwarz e il direttore musicale Fabio Luisi (presenti all’incontro con i giornalisti), con la supervisione dello stesso Punzi.

VALLE D’ITRIA: IL PROGRAMMA DELLA 48A EDIZIONE DEL FESTIVAL
Ecco il programma artistico del Festival: i riflettori del Palazzo Ducale si riaccenderanno il 19 luglio sulla nuova produzione di Le joueur, di Sergej Prokof’ev (repliche il 24 e 30 luglio, 6 agosto). La celebre opera del compositore russo, tratta dal romanzo Il giocatore di Fëdor Dostoevskij e ad oggi considerata la sua prima partitura importante per il teatro musicale, sarà eseguita a Martina Franca non nella “tradizionale” versione del libretto in russo (intitolata Igrok e accusata in patria di modernismo), ma nella più rara in francese, preparata da Paul Spaak, che fu del resto quella del debutto assoluto nel 1929 al Théâtre Royale de la Monnaie di Bruxelles. Questo titolo segue l’idea di omaggiare lo scrittore russo del quale nel 2021 il mondo aveva celebrato i duecento anni dalla nascita. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari – compagine ospite per il terzo anno consecutivo – salirà Jan Latham Koenig; la regia è affidata a uno dei maestri del nostro tempo, David Pountney, mentre le scene e i costumi portano la firma di Leila Fteita e le luci quella di Alessandro Carletti. Nel cast vocale, il soprano Maritina Tampakopoulos – voce che sta conquistando rapidamente apprezzamenti internazionali – vestirà i panni di Pauline, Sergej Radchenko sarà Alexis e Silvia Beltrami La Grand-Mère. Per la prima volta a Martina Franca sarà ospite il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, diretto da Fabrizio Cassi.

Altro titolo a debuttare al Palazzo Ducale sarà Beatrice di Tenda (1833), di Vincenzo Bellini (24 e 26 luglio), opera poco eseguita del massimo compositore catanese, a Martina Franca in forma di concerto con il direttore musicale del Festival, Fabio Luisi, sul podio a guidare due fra le voci più apprezzate del belcanto di oggi come Giuliana Gianfaldoni, nel ruolo del titolo, e Celso Albelo (Orombello); Theresa Kronthaler sarà Agnese del Maino, Biagio Pizzuti sarà Filippo Maria Visconti e Joan Falqué Rizzardo del Maino. Anche per questa produzione Orchestra e Coro sono del Teatro Petruzzelli di Bari. Nel rinnovato Teatro Verdi andrà in scena il titolo barocco Il Xerse (1655) di Francesco Cavalli (25, 29, 31 luglio) – nella nuova edizione critica di Sara Elisa Stangalino e Hendrik Schulze per Bärenreiter – per il quale si rinnova la collaborazione con Federico Maria Sardelli e l’Orchestra Barocca Modo Antiquo. Altro ritorno è quello del regista martinese Leo Muscato che – insieme ad Andrea Belli (scene), Giovanna Fiorentini (costumi) e Alessandro Carletti (luci) – firma questa nuova produzione. Il ruolo principale del re di Persia sarà affidato al controtenore Carlo Vistoli; ad affiancarlo le voci di Carolina Lippo (Romilda), Ekaterina Protsenko (Amastre), Dioklea Hoxha (Adelanta) e Carlo Allemano (Ariodate). Al compositore Francesco Cavalli la Fondazione Paolo Grassi dedicherà una giornata di studi in coincidenza con il debutto dell’opera; con il coordinamento scientifico del musicologo Dinko Fabris, si riuniranno a Martina Franca studiosi ed esperti di uno dei massimi musicisti del Seicento, in collaborazione con lo Study Group “Cavalli and 17th century Venetian Opera” dell’International Musicological Society (IMS).

Quest’anno il pubblico del Festival potrà assistere ad una prima assoluta, il 3 e il 5 agosto al Palazzo Ducale: Opera italiana (2010), di Nicola Campogrande, scritta tra il 2008 e il 2010 su commissione del Comitato Italia 150 (in occasione delle celebrazioni per l’unità del Paese 1861-2011), per dipingere uno scorcio dell’Italia contemporanea. Podio e regia sono affidati a due interpreti che si stanno affermando in questi ultimi anni, Alessandro Cadario (alla guida dell’Orchestra del Petruzzelli) e Tommaso Franchin. Per chiudere il cerchio dei cinque secoli di storia dell’opera, il 27 luglio a Palazzo Ducale spazio a una partitura del Settecento, presentata in forma di concerto: La scuola de’ gelosi, di Antonio Salieri oggetto dell’attività di formazione dei cantanti allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e dei giovani musicisti del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, istituzione con la quale il Festival ha attivano una nuova collaborazione, e che formeranno l’ensemble orchestrale diretto da Danila Grassi. Saranno due le star della lirica protagoniste di altrettanti appuntamenti: il soprano sudafricano Pretty Yende che si esibirà il 2 agosto al Chiostro di Sant’Antonio di Taranto – accompagnata dal pianoforte di Giulio Zappa – con un programma di arie e brani del belcanto tratte dalle opere di Bellini, Donizetti, Rossini. Il 4 agosto sarà invece Anna Pirozzi a salire sul palco del Palazzo Ducale per eseguire (col Quartetto Lirico Italiano e il pianista Francesco Rosa) un programma composto da canzoni e arie d’opera della tradizione musicale italiana. Novità del 2022 è la rassegna “L’opera al cinema”, composta da due appuntamenti; continua invece “Il canto degli ulivi”, il format che porta la musica del Festival nelle masserie del territorio e che quest’anno propone tre date: il 20 luglio alla Masseria Capece di Cisternino, il 22 luglio alla Masseria Belvedere di Mottola e il primo agosto alla Masseria Palesi di Martina Franca.

Triplo appuntamento – il 28 luglio al Chiostro di San Domenico di Martina Franca, il 29 luglio alla Masseria del Duca di Crispiano e il 31 luglio con un concerto speciale in Salento – con il mezzosoprano tedesco Theresa Kronthaler e il suo Trio Kronthaler che proporrà al pubblico un programma tratto dal pluripremiato cd, “The living loving maid”. Non può mancare il tradizionale Concerto per lo spirito (28 luglio) nella Basilica di San Martino. Sono già in vendita i biglietti degli spettacoli sul sito www.festivaldellavalleditria.it, sul sito Vivaticket e negli oltre 700 punti vendita presenti in tutta Italia. Nelle sole province di Taranto e Bari i biglietti sono disponibili presso 73 rivenditori autorizzati. È possibile individuare la posizione dei punti vendita sull’apposita pagina del sito Vivaticket a questo link: https://www. vivaticket.it/ita/ricercapv.

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