Funambole, lo spettacolo che parla alle donne

S’intitola “Funambole” ed è ideato da un team di cinque professioniste lo spettacolo teatrale che domenica, 15 maggio, arriva all’auditorium Tarentum, in via Regina Elena, dopo aver fatto tappa a Sondrio, Bergamo e Verona. Reso possibile grazie a una attività di crowdfunding su produzionidalbasso. com, racconta la storia di tre ragazze alla scoperta del femminile e dell’essere donne.

LO SPETTACOLO
L’opera drammaturgica prende vita in una calda notte d’estate dalle menti della tarantina Virginia Cimmino, Claudia Perossini e Irene Papotti (attrici, curatrici della drammaturgia e della regia collettiva di Funambole) quale sviluppo di un lavoro iniziato durante il loro ultimo anno all’accademia d’arte drammatica “Galante Garrone” di Bologna. Tra i banchi di scuola Aurora (Virginia Cimmino), Rita (Claudia Perossini) e Giovanna (Irene Papotti) firmano un accordo. Tra 15 anni si troveranno nel luogo dove sono cresciute per raccontarsi le esperienze che le hanno portate ad essere chi sono oggi: donne coraggiose in equilibrio su una sinusoide che rappresenta l’instabilità e l’incertezza della vita delle giovani e dei giovani d’oggi. L’obiettivo dello spettacolo è raccontare esperienze condivisibili da gran parte del pubblico femminile, generando la frase “è successo anche a me”. «Vogliamo parlare di argomenti a volte ancora tabù o legati a modi di pensare stereotipati della categoria del femminile – spiega Virginia Cimmino – Quando nasciamo ci viene assegnato uno spazio delimitato dalla dimensione familiare e culturale di ciascuno, durante l’adolescenza ci rendiamo conto che siamo il prodotto di questi due spazi. La volontà è quella di “creare un nuovo spazio di condivisione e confronto insieme al pubblico, fatto di donne e uomini”. La direzione artistica è affidata a Giulia Argenziano e Beatrice Sancinelli. Nelle ultime fasi di progettazione, alla squadra creativa si sono aggiunti Francesco Bosio (tecnico audio/luci) e Nicola Buttafuoco (chitarrista dei Pinguini Tattici Nucleari) che ha composto le musiche. Sipario ore 21.

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