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Quello spirito allegro della morte

E’ il quarto dei sette titoli in cartellone per la stagione di prosa del Comune quello che il 9 (alle 21) ed il 10 dicembre (in replica alle 18), all’Orfeo (in via Pitagora), andrà in scena con Leo Gullotta, protagonista della commedia dell’inglese Noel Coward, “Spirito libero”.

Lo spettacolo, scritto in piena seconda guerra mondiale, tratta i temi della morte con ineguagliabile ed elegante allegria. Tra scenografie mai viste dal vivo in uno spettacoloi di prosa, videomapping, il popolare attore milanese racconta, dunque, il soprannaturale. Diretto da Fabio Grossi, l’artista sarà affiancato da Betti Pedrazzi e Rita Abela, Federica Bern, Chiara Cavalieri, Valentina Gristina, Sergio Mascherpa.  Come sottofondo, le musiche di Germano Mazzocchetti.

La storia ruota intorno alla figura di Carlo Considine, scrittore appena sposato alla puritana Ruth.

Attraverso una seduta spiritica Carlo, involontariamente, invoca lo spirito della sua prima moglie, Elvira. Credendo che Elvira voglia rovinargli il matrimonio, Carlo ingaggia una medium del posto, Madame Arcati, per far esorcizzare lo spirito della donna. La medium, però, fallisce ed intanto Ruth viene assassinata. E’ così che a quel punto, Carlo, si ritrova a fare i conti con due “spiriti allegri”.

Brillante, ironica e raffinata, per la prima volta la commedia andò in scena – come si accennava – nel pieno della seconda guerra mondiale. In un momento storico, dunque, durante il quale la gente aveva davvero bisogno di sorridere, di evadere e di distrarsi. Il pubblico, infatti, riuscì a dimenticare ciò che accadeva fuori dal teatro. Meno entusiasmo si registrò fra i critici. Nonostante tutto la commedia fu replicata per 1997 volte.