x

x

Il sipario si apre sulla Rimbamband

La Rimbamband

Il primo nome in cartellone è proprio il loro, quello dell’ironica e popolare “Rimbamband”, attesissima sul palcoscenico del Teatro Orfeo (in via Pitagora), ospite del cartellone messo a punto da Renato Forte per la 28a edizione della stagione di teatro leggero “Angela Casavola”. L’appuntamento è in programma martedì, 26 novembre, con sipario alle 21.00. In “The very best of Rimbamband” – questo il titolo dello spettacolo – vede i cinque eclettici musicisti pugliesi alle prese con un capobanda che tenta in ogni modo di cantare, suonare e ballare il tip tap. E che tutte le sere cerca, soprattutto, di mantenere un po’ di disciplina sul palco: tentativo frustrante, tanto che ormai, provato dall’ammutinamento del resto della band, ci ha rimesso tutti i capelli.

Assieme a lui, in scena, un batterista rumoroso e indisciplinato che lascia sempre a casa la metà dei tamburi e alla fine non si sa mai con cosa riuscirà a suonare, un contrabbassista sognatore e stralunato e un sassofonista che dopo tanti anni è ancora convinto di essere in tour con la banda del suo paese. Neanche “Il Rosso”, pianista, jazzman virtuoso e beniamino del capo, riesce a riequilibrare le sorti di questa band squinternata e inquietante Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Pasquale Maglione, Vittorio Bruno e Nicolò Pantaleo iniziano insieme come formazione musicale di professionisti per diventare popolari quando coraggiosamente cominciano a condire le proprie performance con trovate divertenti, poi grottesche, infine comiche. I ragazzi ci mettono poco a farsi apprezzare con quel tratto che fa del loro repertorio uno dei più godibili da ascoltare e “vedere”. Per ammissione degli stessi, quando a loro chiedono cosa sia la Rimbamband vanno in difficoltà. «La Rimbamband usa il linguaggio della musica a supporto di un contenuto comico», «È la musica che si dilata e che si fa guardare, oltre che ascoltare», oppure «La Rimbamband racconta la musica nel suo aspetto più folle e surreale».

Oggi hanno perfezionato il loro racconto. «Detto che confermiamo, tutto vero e condivisibile, mancava ancora qualcosa: ci rendevamo conto che davanti a tali definizioni la gente rimanesse spiazzata, in volto la tipica espressione, di chi è disorientato».Mancava ancora qualcosa, un’anima. «Quella cosa che di giorno non riesce a far sentire la sua voce perché messa a tacere da tutto ciò che è normale, ma che di notte si ribella e timidamente comincia a cantare, impedendoti di dormire: canta lo swing quell’anima, poi incalza, vince la timidezza e balla, balla il tip tap; ci mette poco ad andare fuori di testa perché un’anima la testa non ce l’ha perché ha solo una gran voglia di giocare alla vita e raccontarla giocando».nali.

Comincia il tour Info: Box Office via Nitti 106 (dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20 (sabato 9.30 – 12.30). Info: 099:4540763. La vendita proseguirà la sera dello spettacolo al botteghino del teatro (tel.: 099.4533590).