16 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Ottobre 2021 alle 16:30:00

Con poco più di 2300 abitanti (31/05/2021) Monteparano, dopo Roccaforzata, è una delle comunità più piccole dell’area orientale della provincia jonica. L’antico casale risulta di origini albanesi, si trova geograficamente posizionato sulla cima di una collina (135 metri sul livello del mare), caratterizzata da una spianata da cui sembra provenire lo stesso toponimo “Monte-Parano”. Il primo documento noto su questa piccola realtà risale al 1571 e riporta, com’era uso del tempo, alcuni “privilegi” della città di Taranto su questo territorio, tra cui una masseria denominata Petrello ubicata in un luogo chiamato appunto Monteparano. Dall’antica famiglia degli Antoglietta che comprò il feudo, la proprietà passò successivamente a Nicola Basta, discendente di un casato Albanese quindi, dopo diverse vicissitudini, ai D’Ayala. Tra i principali monumenti da citare, molto pochi per la verità, vi è senza dubbio il cosiddetto “castello”.

Si tratta di un manufatto dalle sembianze appunto castellane (munito di torre e merlatura), che deriva essenzialmente dalla residenza fortificata della famiglia D´Ayala e provieni da una costruzione eseguita anticamente in carparo nel corso del 1700. Fu rimaneggiato durante il XIX secolo, con i lavori effettuati che ce lo hanno consegnarono così come lo vediamo oggigiorno. Attualmente è ancora residenza della famiglia d´Ayala. Altra grande opera presente è senza dubbio la Chiesa intitolata alla SS. Annunziata, che fu edificata su un antico tempio religioso. La costruzione era già presente nel corso della visita compiuta nel 1578 dall’allora Arcivescovo dì Taranto Brancaccio. I solenni festeggiamenti che vengono eseguiti il 7 agosto in onore del patrono San Gaetano da Thiene, rappresenta per tutta la comunità un momento a cui è molto legata. Inoltre i Monteparanesi riservano una particolare importanza anche alla ricorrenza di San Giuseppe ( 19 Marzo). In questo caso la devozione dei paesani si esplicita con la preparazione dei tipici altarini votivi e delle tradizionali pietanze di questa festa: ” La Massa”, “Le Carteddate”, “Il pane di S. Giuseppe” e tante altre particolari pietanze. Il paesino fa registrare un´economia locale piuttosto rurale, essendo basata principalmente sull´agricoltura, come del resto la maggior parte delle piccole realtà della parte orientale dell’entroterra jonico. Anche qui spicca, comunque, la coltivazione di un ottimo vitigno che da origine al prodotto tipico del “Primitivo”.

di Floriano Cartanì

 

Cosimo Birardi

foto di Cosimo Birardi
Cosimo Birardi

Cosimo Birardi, cinquantasei anni, è nato a Monteparano e fa politica attiva dal 2001. Dal 2006 al 2016 è stato sindaco di Monteparano. La sua carriera politica inizia con i Democratici di Sinistra e continua nel Partito Democratico. Ora si è candidato in una lista civica espressione di varie forze politiche dal Pd ai 5 Stelle, a elementi della società civile a esponenti socialisti.

 

 

 

 

 

 

 

Maristella Carabotto

foto di Maristella Carabotto
Maristella Carabotto

Maristella Carabotto, quarantacinque anni, avvocato, già consigliere dal 2001 al 2006, assessore uscente ai Servizi sociali e capo di una lista civica. Maristella Carabotto questa volta punta a diventare il primo cittadino di Monteparano. La lista è civica ma intende pescare nell’ambito del centro destra.

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