Flavia Piccinni finalista al Premio Benedetto Croce

Taranto
il 17 gennaio 2018 alle ore 15:15

L'autrice tarantina concorre con "Bellissime - Baby Miss giovani modelli e aspiranti lolite"

Flavia Piccinni finalista al Premio Benedetto Croce
n.c. © n.c.

“Bellissime - Baby Miss, giovani modelli e aspiranti lolite” (Fandango Libri), già al centro di due interrogazioni parlamentari e due emendamenti alla legge di stabilità, nonché di un DDL presentato in Senato, è finalista al prestigioso premio Benedetto Croce insieme a Paolo Mieli, Leonardo Palmisano, Ezio Mauro, Silvia Ronchey e Paolo Pagliaro
Il libro racconta di bambine che imparano presto a truccarsi, a sorridere, a essere simpatiche e maliziose. Bambine di quattro, cinque e sei anni che sognano di entrare, sostenute dalle madri, in quel mondo poco noto e spesso nascosto che si declina attraverso riviste patinate, cataloghi e pubblicità. Un mondo sommerso che non può superare il metro e trenta di altezza e che è destinato a farsi perpetuo laboratorio di stereotipi fra promesse di futuro e frustrazioni.
Dai centri commerciali del napoletano alle periferie toscane, passando per la riviera romagnola e l’hinterland milanese, Flavia Piccinni ha seguito decine di selezioni, sfilate e concorsi di bellezza.
Attraverso un viaggio memorabile nell’infanzia di oggi, “Bellissime” racconta di sogni che a volte si trasformano in incubi, di ambizioni e di speranze, svelando come nascono i modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media e di cosa questi modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media e di cosa questi modelli possono produrre sulla nostra pelle e su quella dei più piccoli. Il libro non è il primo romanzo che la Piccinni ha pubblicato: ricordiamo “Lo sbaglio” (Rizzoli) e “Adesso tienimi” (Fazi), oltre al saggio sulla ‘ndrangheta La malavita (Sperling&Kupfer).
Numerosi sono anche i premi letterari (fra cui il Campiello Giovani) e radiofonici (l’ultimo è il Marco Rossi per l’impegno civile) che le sono stati assegnati. È, inoltre, coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide. Collabora con diversi giornali, con Radio3 Rai e Rai 1.
La sua ultima opera letteraria s’intitola “Quel fiume è la notte” (Fandango, 2016).Questa l’interrogazione rivolta dal deputato Riccardo Nuti alla presidenza del Consiglio, cui spetta la delega per le pari opportunità, e al ministero del Lavoro, in merito al mondo della moda bimbo. «Se non ritengano opportuno inviare ispettori al fine di verificare se ci sia uno sfruttamento dei minori, Quello che emerge dal libro-inchiesta Bellissime di Flavia Piccinni e poi rilanciato da diversi organi di stampa – aggiunge Nuti – lascia presagire che non tutto vada secondo i termini di legge, addirittura con bambini cui è impedito di bere per evitare di andare in bagno, rovinare il trucco o sgualcire i vestiti».

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