"Lo schiaccianoci": arriva il balletto di San Pietroburgo

Taranto
il 14 novembre 2018 alle ore 17:35

L'atteso appuntamento in scena all'Orfeo il 14 novembre

"Lo schiaccianoci": arriva il balletto di San Pietroburgo
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La magia di una delle fiabe più celebrate, “Lo schiaccianoci” e l’incanto di uno dei corpi di ballo più importanti al mondo, quello di San Pietroburgo, sono attesissimi a Taranto, all’Orfeo, per una serata-evento in programma a novembre, il 14.
La famosa fiaba a lieto fine di Hoffmann riuscirà a coinvolgere anche il pubblico tarantino, pervasa com’è da un’atmosfera fatata di festa fatta di dolciumi, soldatini, albero di natale, fiocchi di neve e fiori che danzano, topi cattivi, prodigi, principe azzurro e fatina.
Ovunque venga rappresentato, il balletto ammalia i bambini e cattura i grandi. Per questo è lo spettacolo più rappresentato al mondo durante le festività natalizie.
Il Balletto di San Pietroburgo è stato fondato nel 1877 da Nobili Borghesi Russi. Ancora oggi è considerato uno dei migliori balletti internazionali. Il repertorio include alcuni classici del patrimonio artistico-musicale come “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata”, “Cenerentola”, “Biancaneve”, “Giselle”, “Don Chisciotte”, “Carmen”, “Coppelia” e tanti altri.
La Compagnia del Teatro si esibisce con notevole successo su ogni palcoscenico del mondo e le sue rappresentazioni sono state seguite da milioni di spettatori soprattutto in Italia, Germania, Svizzera, Africa, Cina, Taiwan, Giappone, basandosi sulle grandi tradizioni del balletto russo.
“Lo Schiaccianoci” presenta favolose scenografie e costumi, stupende musiche di P.I. TCajkovskij su coreografie di Marius Petipa.
A questa entusiasmante produzione partecipano ballerini del calibro di Ernest Latipov e Tatiana Tkachenko, entrambi solisti del Teatro Marinsky di San Pietroburgo.
La trama: atto I - Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il sindaco indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.
Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, un amico di famiglia, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all’inizio incuta paura ai bambini. Egli ordina di far portare a casa alcuni giocattoli meccanici. Ad un gesto della sua bacchetta, tre pupazzi appaiono - un Schiaccianoci, un Arlecchino, una bambola e un re dei topi. Alla sua prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Arrivano così alla festa anche i parenti, che si uniscono alla festa danzando. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli... e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.
Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua ciabatta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; Lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. Atto II - I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo li riceve la Fata Confetto che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure. Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di danze che compongono il Divertissement più famoso e conosciuto delle musiche di Cajkovskij.
Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta svegliata, Clara ripensa al suo magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci. Sipario: ore 18 e ore 21.

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