23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 13:48:00

foto di Lo stemma araldico della famiglia D'Aquino
Lo stemma araldico della famiglia D'Aquino

La famiglia D’Aquino ha antichissime origini longobarde. Il capostipite, infatti, era Adinolfo, discendente di importanti principi longobardi di Capua. Già nel X secolo si ha notizia di Adinolfo che possedeva la contea D’Aquino.

Infatti in quei tempi non c’erano ancora i cognomi. Questi venivano assunti normalmente dai feudi di cui si era titolari. Questa famiglia ha avuto figli illustri. Tra essi va ricordato San Tommaso D’Aquino e il Beato Rainerio D’Aquino Arcivescovo di Messina. A Taranto i D’Aquino giunsero per merito di Landolfo, che nella congiura dei baroni aveva sostenuto Giovanni Antonio Orsini Principe di Taranto e parteggiato per Giovanni d’Angiò. Ma nel 1462, nella battaglia di Troia, gli Angioini furono sgominati dalle truppe aragonesi, per cui Landolfo, privato di ogni bene, si rifugiò a Taranto sotto la protezione dell’Orsini riconciliatosi nel frattempo con gli Aragonesi. Lo stemma dei D’Aquino presenta uno scudo diviso in sei fasce tre rosse e tre d’oro e due leoni rampanti.

La famiglia D’Aquino ha dato alla città due sindaci: – D’Aquino Guido Antonio sindaco nel 1663 – D’Aquino Tommaso Niccolò sindaco nel 1700 e nel 1705/1706 Dei due il più importante è ovviamente il secondo, Tommaso Niccolò, poeta e letterato insigne, autore delle Deliciae tarentinae.

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