14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Il commercialista

Legge di bilancio 2021, votata la fiducia alla Camera. Ecco le novità che contiene

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L'emiciclo della Camera dei deputati

Passa alla Camera il testo della Legge di Bilancio 2021 che presenta una serie piuttosto ampia di novità e di agevolazioni che dovrebbero sostenere o quantomeno aiutare la ripresa dalla crisi pandemica. Vi sono contenute misure fiscali e dedicate alla contribuzione dei lavoratori e dei professionisti. In merito a quelle fiscali il primo e più rilevante dei provvedimenti riguarda l’IMU. Saranno completamente esentati dal pagamento della prima rata dell’IMU, tradizionalmente in scadenza nel mese di giugno 2021: gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali; gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (ovvero alberghi, pensioni) e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate; gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni; le discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

IMU ridotta al 50% e TARI dovuta nella misura di 2/3, dal 2021, per i pensionati non residenti nel territorio dello Stato, per una sola unità immobiliare abitativa situata sul territorio italiano, purché non locata o data in comodato d’uso. Una serie di riduzioni sono previste anche in materia IVA, in particolare sino al 31 dicembre 2022 saranno esentati dall’IVA i vaccini per il COVID19 autorizzati dalla Commissione UE e gli strumenti per la diagnostica adibiti alle stesse funzioni. Sulle locazioni brevi si cambia regime. Settore la cui fiscalità è stata sempre controversa per via della possibilità di aderire o meno ad un regime fiscale imprenditoriale, finalmente arrivano regole certe sulla tassazione. Fino a 4 immobili locati con il sistema delle locazioni brevi (affittacamere, B&B etc.) la tassazione prevista per il reddito derivante sarà gestita mediante cedolare secca al 21%. Oltre tale soglia di disponibilità immobiliare si dovrà aprire partita IVA regolarmente e assoggettare a normale tassazione i redditi derivanti.

Lotteria scontrini e cashback
Si interviene sulla disciplina della lotteria degli scontrini, il cui avvio è previsto dal 1° gennaio 2021. Con la modifica si potrà partecipare alle estrazioni solo ed esclusivamente per gli acquisti pagati con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, bancomat, eccetera). Saranno, quindi, esclusi dalla lotteria gli acquisti effettuati in contanti. Per il programma cashback, invece, viene chiarito che i rimborsi attribuiti con il programma non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Numerose le misure dedicate al mondo del lavoro
Il divieto di licenziamento si estende come noto al 31 marzo 2021 e non si applica solo ai casi di cessazione definitiva della attività di impresa, di fallimento della stessa e sempre che non sia previsto l’esercizio provvisorio, di accordo collettivo aziendale stipulato con i sindacati di categoria. Cig Covid ed esonero contributivo Vengono prolungati di ulteriori 12 settimane gli ammortizzatori sociali con causale COVID-19. Tali 12 settimane – gratuite per tutti (a prescindere dalla riduzione del fatturato) – devono essere collocate: – nel periodo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria; – nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di Assegno ordinario e di Cassa integrazione in deroga. Le predette 12 settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19. I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi dell’articolo 12 del decreto Ristori (D.L. 137/2020) collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1° gennaio 2021 sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane aggiuntive previste. Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedano i trattamenti sopra descritti è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico (con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL) per un ulteriore periodo massimo di 8 settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021.

Previsti numerosi sgravi contributivi in particolare:
si estende lo sgravio contributivo triennale previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti fino a 35 anni di età a quelle effettuate nel biennio 2021-2022. Nel contempo, si aumenta la misura del predetto sgravio dal 50 al 100% dei contributi dovuti dal datore di lavoro privato, nel limite di 6.000 euro annui, e viene eleva da 3 a 4 anni la sua durata limitatamente alle assunzioni dei medesimi soggetti effettuate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna; in via sperimentale per il biennio 2021- 2022, si estende a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo attualmente previsto a regime solo per le assunzioni di donne in determinate condizioni, elevando al contempo, limitatamente al suddetto biennio, dal 50 al 100% la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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