20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Il commercialista

Nuovo Dpcm in vigore, divieto d’asporto per i bar dopo le 18 e nuovi limiti agli spostamenti


Dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021 il Governo introduce nuove restrizioni per tamponare l’emergenza sanitaria che non accenna a fermarsi. Il sistema di identificazione per colori delle aree in base al rischio epidemiologico resta confermato. Assieme alle generali disposizioni che prevedono il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00, con i divieti di spostamento se non per valide ragioni, sono introdotte alcune novità tra le quali il divieto di spostarsi tra le regioni.

Nuove limitazioni riguardano soprattutto le attività economiche per le quali molto probabilmente si prevederanno nuove forme di ristoro. In particolare è disposta la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. È disposta inoltre la chiusura delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, nonché dei teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, discoteche e sale da ballo. Ancora, il decreto dispone la sospensione di convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Buone notizie invece per le strutture culturali in quanto è disposta la riapertura di musei e altri istituti e luoghi della cultura, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, fatte salve le misure di contenimento del rischio.

Con riguardo alle attività commerciali ne è consentita l’apertura a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Confermate le chiusure dei centri commerciali nelle giornate festive e prefestive e degli esercizi al pubblico ivi presenti ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. E’ consentita l’apertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), nel rispetto dei protocolli approvati mentre è prevista la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici.

Per gli esercizi della ristorazione dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00 è consentita l’apertura con consumo al tavolo per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che vi siano alloggiati. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Sull’asporto, però, c’è una importante novità: per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (Bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00. Si tratta di una misura che lascia francamente perplessi rispetto al tenore generale del decreto.

REGIONI CLASSIFICATE A RISCHIO ARANCIONE
Nelle Regioni o territori classificate a rischio arancione è previsto in ogni caso: il divieto di ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza; la chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, fermo restando, anche in questo caso il limite sopra indicato delle ore 18:00 per l’asporto per bar e esercizi di vendita di bevande.

REGIONI CLASSIFICATE A RISCHIO ROSSO
Per le zone rosse, infine, le restrizioni sono ancora più pesanti e prevedono oltre i noti limiti alla mobilità anche la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, fermo restando, anche in questo caso il limite sopra indicato delle ore 18:00 per l’asporto per bar e esercizi di vendita di bevande. Restano aperte le attività di parrucchieri e barbieri oltre che lavanderie e pompe funebri, mentre sono sospese le attività dei centri estetici.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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