27 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Febbraio 2021 alle 16:29:51

Il commercialista

Trasmissione degli scontrini ad Agenzia delle Entrate, obblighi e nuove sanzioni


La trasmissione puntuale delle operazioni commerciali delle imprese italiane direttamente ad Agenzia delle Entrate è iniziata appena due anni fa con l’introduzione della fattura elettronica e si completa nel 2021 con l’entrata in vigore dell’obbligo di trasmettere anche i corrispettivi giornalieri degli esercenti il commercio. Nonostante la pandemia e l’evidente condizione di contrazione dei consumi, questo ulteriore adempimento non è stato rinviato ed anzi sono state formalizzate le sanzioni prescrivibili in danno degli imprenditori che ancora non hanno aggiornato i loro sistemi. Lo scorso 5 gennaio 2021 la Guardia di Finanza ha emesso una circolare che chiarisce procedure di controllo e aspetti sanzionatori sia in caso di omessa comunicazione che in caso di malfunzionamento del sistema laddove non si sia provveduto a registrare le transazioni sul registro manuale di emergenza.

Tanto per chiarire, per coloro i quali ancora non avessero contezza delle procedure introdotte dalla legge, tutti gli esercenti attività di commercio al pubblico, artigiani e imprenditori di ogni settore che registrano abitualmente le operazioni di vendita mediante registratore di cassa sono tenuti alla trasmissione telematica (ormai dal mese di luglio 2020) ogni giorno del dato riepilogativo delle vendite effettuate. Questa introduzione normativa ha portato all’obbligo di modificare i registratori di cassa di tutti gli operatori a fronte del quale il Governo ha concesso un credito di imposta che alleggerisse il costo degli interventi di sostituzione. Dal mese di luglio 2020 appunto è divenuta obbligatoria la trasmissione telematica dei corrispettivi (abitualmente certificati dallo scontrino fiscale) ed è stato abolito l’uso di strumenti di registrazione dei corrispettivi alternativi, per esempio attraverso l’eliminazione della valenza legale delle ricevute fiscali. Alternativa a questa condizione rimane l’emissione della fattura, anche questa per via elettronica.

Cosa succede dall’1 gennaio 2021?
La circolare della Guardia di Finanza n.2017/2021 specifica intanto che la memorizzazione elettronica del corrispettivo di vendita e a richiesta il rilascio dello scontrino al cliente (si precisa che diviene di conseguenza una richiesta del cliente quella a cui segue la consegna dello scontrino) deve avvenire immediatamente all’atto della consegna del bene o della effettuazione della prestazione. Nella ipotesi in cui la registrazione telematica non avvenga contestualmente o avvenga in modo incompleto o errato è prevista una sanzione pari al 90% della imposta relativa all’importo non memorizzato o non trasmesso in un minimo di € 500,00. Si applicherà una unica sanzione a fronte di ripetuti inadempimenti giornalieri di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e la sanzione interverrà anche nella ipotesi nella quale non si sia ricorso alla annotazione sul registro sostitutivo, del corrispettivo oggetto di verifica. In altre parole, nella ipotesi di malfunzionamento del registratore di cassa, sarà opportuno sempre riportare il dato sul registro sostitutivo di cassa e tempestivamente allertare il fornitore del servizio.

È prevista inoltre una sanzione amministrativa compresa tra € 250 ed € 2.000 nella ipotesi non si sia allertato con tempestività il fornitore del registratore di cassa o non sia stata effettuata la verifica periodica dello strumento. La stessa disciplina sanzionatoria, pari al 90% della imposta relativa all’importo non memorizzato o non trasmesso in un minimo di € 500,00 si applica anche al caso della totale omissione della registrazione dello scontrino o della emissione parziale. Altri aspetti sanzionatori sono ulteriormente introdotti. In particolare l’omessa installazione del registratore di cassa telematico comporta una sanzione compresa tra i 1.000 e i 4.000 euro. La manomissione o alterazione del funzionamento del registratore di cassa telematico comporterà una sanzione compresa tra i 3.000 e i 12.000 euro. La sanzione amministrativa della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima (da 3 giorni ad 1 mese oppure da 1 a 6 mesi qualora l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione ecceda la somma di 50.000 euro), prevista nelle ipotesi di quattro distinte violazioni in giorni diversi all’interno di un quinquennio in materia di scontrini e ricevute fiscali, si applica anche se le violazioni consistono nella mancata o non tempestiva memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi, ovvero nella memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri (art. 12, comma 2, D.Lgs. n. 471/1997).

La sanzione della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività (da 15 giorni a 2 mesi e da 2 a 6 mesi in caso di recidiva), già prevista in caso di omessa installazione degli apparecchi misuratori fiscali, viene resa applicabile anche all’omessa installazione ovvero alla manomissione o alterazione dei registratori telematici (art. 12, comma 3, del D.Lgs. n. 471/1997. Purtroppo, nonostante la critica condizione in cui versa il commercio per effetto delle ripetute chiusure imposte dalla crisi pandemica, diventa imprescindibile dotarsi con urgenza del nuovo sistema di trasmissione dei corrispettivi telematici, nel caso non si sia ancora provveduto, e verificare che gli stessi siano puntualmente registrati nel portale “Fatture e Corrispettivi” sul sito di Agenzia Entrate entrando con le proprie credenziali personali.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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