18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53


Al confine tra la politica del “gratta e vinci” e una presunta forma di contrasto all’evasione fiscale, diventa finalmente operativa la lotteria degli scontrini dal 1° febbraio 2021 mediante la quale i consumatori possono partecipare ad una estrazione mensile la cui prima scadenza è fissata nel mese di marzo 2021. L’intera disciplina, estrazioni, premi e procedure, è contenuta in un provvedimento congiunto di Agenzia Entrate e Agenzia Dogane del 29 gennaio 2021 mentre è fissata per l’11 marzo la prima delle estrazioni mensili.

Sono numerosi gli aspetti interlocutori della strategia posta in essere dal Governo con questa misura, alcuni dei quali legati alla possibilità dei consumatori di segnalare gli esercizi che non si sono adeguati alla iniziativa mediante apposito portale. Tali esercenti dovrebbero rientrare in una apposita lista di controllo di Agenzia Entrate e Guardia di Finanza con finalità antievasiva. Una triste modalità di mettere in posizioni contrapposte esercenti e cittadini. In ogni caso saranno i privati consumatori a poter partecipare all’estrazione di premi in denaro in funzione dei loro acquisti di beni e servizi effettuati, presso esercenti fisici e non online. Non tutti gli operatori commerciali potrebbero tuttavia essere pronti ad attivare la procedura presso i propri esercizi. Occorrerà adeguare i registratori di cassa necessariamente con un nuovo software di trasmissione telematica.

Il termine per l’adeguamento eventuale dei software di invio è fissato al 1° aprile 2021. L’adeguamento tecnologico potrebbe risultare in ogni caso un incentivo promozionale interessante che stimoli il consumatore ad effettuare acquisti nel proprio punto vendita rispetto alla concorrenza. Certo stimolare i consumi attraverso una procedura molto simile a quella delle misure di gioco di Stato risulta un fenomeno non immune da critiche, attesa la tendenza degli italiani a spendere nel settore dei giochi e delle scommesse somme estremamente alte. Ma tant’è. Pare che in altre nazioni della Unione Europea funzioni. È purtroppo bene ricordare che nel caso in cui l’esercente rifiutasse di partecipare alla “promozione” , dal 1° marzo 2021 ogni consumatore potrà segnalare tale circostanza in una apposita sezione del portale Lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it) e tali segnalazioni saranno utilizzate dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione. Se non è un imposizione all’adeguamento, poco ci manca. Va ricordato che possono partecipare alla lotteria le persone fisiche maggiorenni, residenti nel territorio dello Stato e che effettuano acquisti al di fuori dell’esercizio d’impresa, arte o professione, ma si può partecipare alla lotteria solamente se sul documento commerciale sono riportati l’importo pagato elettronicamente e il codice lotteria del cliente.

Al riguardo, le Entrate consigliano di ricorrere ad un collegamento diretto tra il registratore telematico e il sistema di pagamento elettronico, al fine di veder annotata in via automatica l’informazione sul documento commerciale mentre, in assenza di collegamento diretto al POS, dovrà sempre essere l’esercente a indicare l’avvenuto pagamento con strumento elettronico utilizzando un apposito tasto abilitato allo scopo. Un utile consiglio per i commercianti è quello di dotarsi certamente di lettore ottico dei codici per velocizzare le procedure perché all’atto del pagamento dovrà essere necessario registrare il codice del cliente, la vendita e l’avvenuto pagamento della merce in modalità elettronica. Con riguardo agli acquisti che sono già tracciati mediante l’uso del codice fiscale, e ci riferiamo essenzialmente alle spese per farmaci o prodotti medicali, è chiarito che il sistema escluderà automaticamente quegli acquisti per i quali ci sarà tentativo di registrare il codice fiscale e contemporaneamente il codice lotteria. Così in altri termini la procedura opererà alternativamente.

Per gestire questo aspetto i registratori di cassa non potranno registrare contemporaneamente entrambi i codici. In conformità alle prescrizioni del Garante della Privacy inoltre non sarà possibile profilare gli acquisti del cliente con finalità commerciali. In definitiva, quindi: – se si acquista in farmacia un prodotto non sanitario si può partecipare alla lotteria; – non si partecipa al gioco se si acquista un medicinale esibendo la propria tessera sanitaria; se si acquista sia un medicinale che un prodotto non sanitario, sarà l’esibizione della tessera sanitaria ad escludere, o meno, la partecipazione alla lotteria. Va segnalato ancora che il pagamento con buoni pasto non consente l’accesso al gioco mentre l’acquisto di gift card effettuato con pagamento elettronico consentirà la partecipazione alla lotteria. Sono inoltre esclusi gli acquisti effettuati presso gli esercenti on-line e in generale presso tutti i soggetti che non trasmettono telematicamente i corrispettivi ad Agenzia delle Entrate. Si tratta più in generale di una strategia controversa volta contestualmente ad incentivare l’uso di strumenti tracciati di pagamento con la presunzione di contrastare l’evasione fiscale. Certamente rileverà un dato: quando il livello di consumi tracciati non sarà compatibile con i redditi dichiarati dai contribuenti sarà molto facile per Agenzia delle Entrate attivare meccanismi di accertamento dai quali è pressoché impossibile difendersi nella evidenza che se spendi molto oltre quanto dichiari non ci sono scuse che tengano.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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