25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05

Il commercialista

Decreto sostegni, sospensione dei pagamenti al 30 aprile e sanatoria delle cartelle esattoriali in arrivo

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Commercialista al lavoro

Il decreto “Ristori 5” tanto atteso non ci sarà, si chiamerà “Sostegni” e conterrà una serie di misure che anticipiamo in questo articolo, desunte dalle bozze che sono state messe in circolazione per la stampa e gli organismi di consultazione professionale dal Governo Draghi. Rispetto alla precedente architettura normativa non cambia granché, quello che sembra ancora non essere chiaro è se ci saranno altre forme di assistenza per le imprese in crisi o meno e se verrà confermata la misura di aiuto per i professionisti italiani, molti dei quali colpiti duramente dalla crisi. Ad ogni modo il nuovo decreto sposta dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 la data finale del periodo di sospensione dei termini di versamento, derivanti da cartelle di pagamento, dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge e dagli atti esecutivi degli enti locali. Ci sarà quindi oltre un mese per rientrare nella esecutività della riscossione e notifica di: cartelle di pagamento; accertamenti esecutivi; accertamenti esecutivi doganali; ingiunzioni fiscali degli enti territoriali; accertamenti esecutivi degli enti locali.

Sospensione delle rate della rottamazione e saldo e stralcio
Un capitolo a parte interessa la proroga della sospensione dei versamenti delle rate delle definizioni agevolate (c.d. “rottamazione ter” e “saldo e stralcio”). Il Decreto Legge Cura Italia 18/2020 all’articolo 68 aveva sospeso fino al 28 febbraio 2021 le rate delle rottamazioni e del saldo e stralcio scadenti nel 2020 (sono precisamente quelle in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020 ). Il Decreto Sostegni oltre a prevedere ancora una moratoria delle rate del 2020 porterà anche una sospensione di quelle in scadenza nel 2021. Il nuovo calendario previsto dal Governo dovrebbe essere il seguente: entro il 31 luglio 2021, andrà saldato tutto quanto scaduto nel 2020 (si tratta delle rate in scadute il 28 febbraio 2020, il 31 marzo 2020, il 31 maggio 2020, il 31 luglio 2020 e il 30 novembre 2020); entro il 30 novembre 2021 dovranno essere saldate tutte le rate in scadenza nel 2021 e quindi le rate in scadenza il 28 febbraio 2021, il 31 marzo 2021, il 31 maggio 2021 e il 31 luglio 2021. Resterà confermata anche l’agevolazione che assicura in bonis il diritto a fruire della rottamazione e del saldo e stralcio in un termine maggiore di 5 giorni dalla data effettiva di scadenza per tutti i ritardatari dell’ultimo minuto.

Stralcio dei debiti di importo ridotto
Il Decreto Sostegni conterrà quasi sicuramente una misura di stralcio di cartelle esattoriali di importo modesto per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2015. La misura è molto simile a quella introdotta dal D.L. 119/2018 che ha previsto lo stralcio di tutte le micro cartelle di importo inferiore ai 1000 euro in via automatica. In questo caso il provvedimento potrebbe contenere un innalzamento di tale importo “soglia” di alcune migliaia di euro. Tuttavia almeno alla data di stesura di questo articolo non vi sono informazioni certe sull’argomento. Le riporteremo la prossima settimana dopo l’approvazione del Decreto in via ufficiale.

Nuova “rottamazione quater” limitatamente agli avvisi da controllo automatizzato
Importanti segnali dal Governo fanno inoltre pensare che anche con riguardo agli avvisi da controllo automatizzato (ex artt. 36bis DPR 600/73 e 54bis DPR 633/72) relativi ai periodi 2017 e 2018 ci potrebbe essere una sorta di sanatoria parziale. Ci si riferisce proprio a quei due anni di verifica perché sono gli anni oggetto di sospensione da parte del Governo durante l’inizio della pandemia nel 2020 e che l’Agenzia delle Entrate non è riuscita a notificare al contribuente per tempo nonostante le diverse sollecitazioni del suo Direttore Generale. Proprio a causa di questa sospensione si presume che possa arrivare anche per questi avvisi automatizzati una sanatoria. Gli avvisi automatizzati in particolare sono quelli che vengono notificati al contribuente sulla base di verifiche automatiche operate sulle dichiarazioni dei redditi o dichiarazioni diverse ai fini tributari. Non vengono gestite dagli operatori di Agenzia Entrate se non nell’ipotesi in cui occorra chiederne lo sgravio. Gli avvisi automatizzati non precludono la possibilità che sulla stessa annualità si riceva comunque una verifica fiscale di tipo tradizionale. La misura agevolativa interesserà i soggetti con partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del nuovo decreto con una riduzione maggiore del 33% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente.

Tali soggetti potrebbero godere, se vi sarà accordo con Agenzia Entrate, dell’abbattimento delle sanzioni richieste con le comunicazioni di irregolarità. A margine del contenuto del nuovo decreto “Sostegni” va segnalato che la misura di “decontribuzione sud”, che consente una cospicua riduzione del valore dei contributi a carico delle aziende da versare per i prossimi 10 anni, in caso di assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato, è divenuta effettivamente operativa. Avevamo accennato nei giorni scorsi che grande incertezza c’era stata nelle scorse settimane perché l’INPS non aveva ancora predisposto la circolare attuativa di questo provvedimento che è arrivata a fine febbraio togliendo dall’incertezza molte migliaia di operatori. Le regioni incentivate sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia, Puglia, Molise e Sardegna e l’agevolazione è cumulabile con altri istituti decontributivi già esistenti. Una occasione da non perdere assolutamente per l’assunzione di giovani lavoratori e di donne senza limiti di età con uno sconto contributivo che potrebbe allettare diverse imprese nello stabilirsi in regioni storicamente in difficoltà.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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