14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Il commercialista

Decreto riaperture, nuovo provvedimento in vigore dal 26 aprile e prime misure del Recovery Plan

foto di Recovery Plan
Recovery Plan

Con cadenza ormai settimanale, dall’inizio della pandemia da Covid19, i Governi che si sono susseguiti sono costretti a gestire l’emergenza sotto il profilo dei provvedimenti d’urgenza per regolare le aperture e gli aiuti da destinare ai cittadini.

Dal 26 aprile 2021 entra in vigore il Decreto Riaperture – 52 del 2021 – che dovrebbe rappresentare speriamo l’ultimo provvedimento utile alla graduale ripresa di tutti i settori dell’economia del paese, molti dei quali purtroppo irrimediabilmente compromessi. Il decreto proroga al 31 luglio 2021 lo stato di emergenza con conseguente estensione a tale data delle facilitazioni riguardanti il conferimento di incarichi temporanei a laureati in medicina e chirurgia da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, delle disposizioni finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali, delle disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale, delle disposizioni in materia di lavoro agile. La proroga influisce anche sul ricorso allo smart working nelle aziende private nelle quali, senza ricorso ad accordi individuali, i datori di lavoro potranno continuare a decidere unilateralmente di fare lavorare il personale a distanza. Il lavoro agile è considerata una misura da adottare per evitare la diffusione dei contagio da Covid19.

Il decreto interviene anche sul piano delle riaperture che sono previste per tutte le zone identificate nella categoria gialla. La Puglia resterà ancora in zona arancione finchè il livello dei contagi non sarà sceso sotto soglia di vigilanza. Nelle zone gialle sono previste le riaperture dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Saranno consentiti anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto purchè svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. Saranno consentiti gli spostamenti tra Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della certificazione verde, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa.

La questione della certificazione verde apre definitivamente al passaporto vaccinale o ad altro strumento simile che consenta ai cittadini di spostarsi liberamente ed in modo certificato. Sembrava solamente una ipotesi ed invece diviene realtà. Le certificazioni verdi o il passaporto vaccinale dovranno comprovare lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARSCoV-2, la guarigione recente dall’infezione ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. La certificazione vaccinale o di avvenuta guarigione avrà una durata di 6 mesi e consentirà lo spostamento nell’ambito dell’intero territorio nazionale. Il test consentirà lo spostamento sino alle 48 ore. Siamo in attesa che il governo licenzi inoltre il Decreto Sostegni bis, che dovrebbe contemplare un miglioramento delle misure di agevolazione in favore delle partite iva che hanno potuto fruire del contributo a fondo perduto, loro concesso, in forma piuttosto ridotta. In particolare il tema di maggiore gravità ha riguardato la percentuale di perdita del fatturato medio mensile al di sotto della quale moltissimi imprenditori e professionisti sono rimasti esclusi da ogni agevolazione.

Il valore del 30% è risultato troppo alto e senza nessuna clausola di flessibilità legata ad esempio alla tipologia di attività esercitata, troppi contribuenti non sono stati aiutati a sostenere questo momento di crisi e di chiusura obbligatoria. Nelle prossime settimane dovrebbe essere licenziato un nuovo provvedimento correttivo. Arrivano notizie invece sul fronte delle riforme che vengono inserite nel Recovery Plan alcune delle quali sinceramente estranee alla finalità di questa misura ma che sembra stia diventando lo strumento utile per inserire una serie corposa di provvedimenti di natura fiscale e professionale utili, a dire del Governo, a cambiare il volto del Paese. In particolare, è notizia di venerdì 23 aprile 2021, che il Governo sia ormai orientato a consentire l’accesso alle libere professioni direttamente a seguito del conseguimento di una laurea specialistica, salterebbe così l’intero sistema delle abilitazioni professionali che per alcuni rappresenta un freno allo sviluppo professionale dei più giovani e per altri invece rappresenta una modalità di regolare il mercato e garantire maggiore preparazione a coloro i quali intendono intraprendere una carriera di questo tipo. Sarà quasi certamente una rivoluzione che farà discutere ampiamente il tessuto produttivo di questo Paese. A questo provvedimento verranno ovviamente integrate altre misure volte a favorire la competitività con una larga serie di semplificazioni all’accesso al mercato per numerose categorie di imprese. Ne scriveremo i dettagli certamente nelle prossime settimane quando il quadro dei provvedimenti sarà più delineato.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche