20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Il commercialista

Proroga all’ultimo minuto per la notifica delle cartelle esattoriali, ancora un mese di rinvio

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Cartelle esattoriali

Ancora una proroga per la notifica delle cartelle esattoriali, arriva all’ultimo minuto e porta la nuova data di riapertura dei termini al 31 maggio 2021. Da quella data potrebbero verificarsi due scenari diversi, una riapertura dei termini generalizzata oppure la possibilità per i soli contribuenti che hanno subito una perdita superiore al 30% di ottenere una nuova sospensione fino al termine del periodo di emergenza dichiarato al 31 luglio 2021.

È allo studio del Ministero la possibilità di consentire poi una dilazione in 6 anni dei carichi fiscali sospesi e non notificati per agevolare ulteriormente i contribuenti in difficoltà. Approda infine alle Camere l’impianto del Decreto Sostegni 1 che vorrebbe essere ampiamente modificato da larga parte dello scenario politico. Sul tavolo delle modifiche ci sono diversi aspetti: l’estensione al 2015 dello stralcio delle cartelle di importo inferiore a 5.000 euro, l’esonero dal pagamento della prima rata IMU esteso a tutti gli esercizi commerciali e del turismo, l’esonero dal pagamento del Canone Rai per tutte le strutture del turismo, l’esonero dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico sino a fine anno per agevolare il settore della ristorazione in ginocchio. Ancora da ridisegnare il quadro dei beneficiari del contributo a fondo perduto che dovrebbe essere ampliato attraverso una modifica delle percentuali di riduzione del fatturato le quali hanno purtroppo ridotto la platea dei beneficiari in modo piuttosto ampio. Si discuterà nelle prossime ore se questo miglioramento delle possibilità verrà affidato ad una correzione del Decreto Sostegni 1 alle Camere oppure nel nuovo Decreto Sostegni 2 in previsione, all’interno del quale saranno dedicati 11 miliardi di euro agli aiuti alle imprese ed ai professionisti.

Contestualmente a questo slittamento il Governo Draghi vara una lunga serie di proroghe già definite lo scorso 29 aprile 2021. Il ventaglio delle misure è molto ampio e comprende i seguenti interventi: 1) – una generale proroga delle licenze premio concesse ai condannati ammessi al regime di semilibertà superiore a quella di 45 giorni salvo che il magistrato di sorveglianza ravvisi gravi motivi ostativi. 2) – Una proroga al 30 settembre 2021 dei termini di validità dei documenti di identità scaduti al 31 gennaio 2020. 3) – Una proroga dei termini sino al 31 dicembre 2021 per sostenere l’esame teorico per il conseguimento della patente di guida senza dover effettuare e pagare nuova domanda. La proroga riguarda tutte le domande presentate nel 2020. 4) – Una proroga per i permessi di soggiorno in scadenza al 30 aprile 2021 per il 31 luglio 2021. 5) – Una proroga della semplificazione per gli esami di abilitazione di Stato all’esercizio di alcune professioni. Salta invece il vincolo del 50% nello smart working nella pubblica amministrazione, fino alla definizione di nuovi contratti collettivi del pubblico impiego infatti e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, le amministrazioni pubbliche potranno continuare a ricorrere al lavoro agile secondo le modalità semplificate stabilite dal decreto Rilancio 34/2020, ma senza più essere vincolate al rispetto della percentuale minima del 50% del personale e a condizione che l’erogazione dei servizi rivolti ai cittadini e imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza e nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.

Si avvia quindi un percorso di rientro alla normalità per i lavoratori della Pubblica Amministrazione. Slitta inoltre al 31 maggio 2021 il termine per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto per i lavoratori stagionali, lavoratori a tempo determinato e in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, dei lavoratori intermittenti, autonomi occasionali, degli incaricati delle vendite a domicilio e dei lavoratori dello spettacolo. Tutta questa macrocategoria di operatori sarà assistita da un contributo di 2.400 euro erogato da INPS e non da Agenzia delle Entrate come nel caso del Decreto Sostegni. Questi contribuenti dovranno pertanto presentare apposita domanda all’Istituto di Previdenza entro la fine del mese di maggio 2021. In base ad una recente Circolare Inps, possono presentare domanda per ottenere l’indennità di 2.400 euro i lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali (anche in somministrazione) che hanno cessato involontariamente un rapporto di lavoro nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, con un datore di lavoro (o un’impresa utilizzatrice) rientrante nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali per almeno trenta giornate nel medesimo arco temporale (1° gennaio 2019 – 23 marzo 2021) e che non siano, al 23 marzo 2021, titolari di trattamento pensionistico diretto, né di indennità di disoccupazione NASpI, né di rapporto di lavoro dipendente (al 24 marzo). L’indennità spetta anche ai lavoratori dipendenti stagionali e in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data del 23 marzo 2021 che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate durante questo arco temporale. Nel corso della prossima settimana dovrebbero essere rilasciati molti decreti dal Governo, alcuni già annunciati durante la discussione alle Camere del Piano Nazionale legato alla approvazione del Recovery Fund. Ci aspetta in altri termini un mese complesso sul piano delle riforme che continueremo a spiegare ai lettori sulle pagine di questo giornale.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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