24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Il commercialista

Confermate le proroghe delle detrazioni edilizie. Ecco cosa accadrà nel 2022

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Il Senato ha approvato il testo del DDL di Bilancio per il 2022 contenente le proroghe generalizzate del sistema dei bonus edilizi vigenti almeno sino al 31 dicembre 2024 sebbene con una ampia riformulazione. La norma è stata sottoposta ieri alla Camera dove proseguirà nell’inter di approvazione finale. I bonus edilizi vigenti per i quali viene disposta la proroga saranno: la detrazione IRPEF al 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia tradizionali di cui all’articolo 16 bis del TUIR, il sismabonus introdotto dal DL 63/2013 con riguardo a tutte le detrazioni per interventi compresi tra il 50%, l’80% e l’85%, come anche il sismabonus acquisti spettante agli acquirenti di immobili costruiti ex novo con requisiti di resistenza ad eventi sismici. E’ prorogato il bonus mobili con un limite di spesa che scende a 10 mila euro dai 16 mila previsti.

L’ecobonus introdotto sempre nel 2013 – non parliamo del superbonus 110 ma della misura precedente che prevedeva incentivi al 50%, 65% sino all’85% – viene rinnovato ed infine il bonus verde. Restano fuori dalla proroga generalizzata al 31 dicembre 2024 solo il superbonus, il bonus facciate ed il bonus previsto per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Per il superbonus 110 le scadenze diventano 3 diversificate: l’aliquota resta al 110% per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2023, diventa del 70% per le spese sostenute nel 2024 e del 65% per le spese sostenute nel 2025. Questa estensione riguarda i condominii e le persone fisiche (in un massimo di 4 unità), le Onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale. L’aliquota resta invariata al 31 dicembre 2023 anche per gli IACP o enti equivalenti e le cooperative edilizie a condizione che al 30 giungo 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Infine è possibile fruire ancora del 110 sino al 31 dicembre 2022 a condizione che i lavori siano effettuati su unità immobiliari indipendenti e autonome a condizione che al 30 giungo 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. Per quanto riguarda il bonus facciate è prevista una proroga solo per il 2022 ma l’aliquota scende drasticamente dal 90% al 60% della agevolazione concessa. Per quanto riguarda il bonus colonnine di ricarica per veicoli elettrici non è prevista alcuna proroga e se ne potrà ulteriormente fruire solo come intervento trainato nell’ambito di un superbonus 110%. Per quanto riguarda l’esercizio delle opzioni per lo sconto in fattura o la cessione del credito arriva la conferma della proroga altrettanto attesa: lo sconto in fattura e la cessione del credito seguiranno in parallelo i termini delle opzioni di proroga dei bonus edilizi, inoltre si amplia il novero delle detrazioni edilizie per le quai si potrà esercitare l’opzione rientrandovi ora la detrazione per le barriere architettoniche e quella spettante per la realizzazione di box auto di pertinenza.

Resta confermato l’obbligo di accompagnare l’opzione di cessione o sconto in fattura con una attestazione di congruità delle spese e visto di conformità. Vengono inoltre finalmente incluse tra le spese detraibili anche quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità dei dati e l’attestazione di congruità delle spese oggetto di opzione. Resta tuttavia aperto il tema del disimpegno che un certo settore del mercato finanziario ha adottato verso la misura per effetto dell’introduzione del decreto Antifrode. Probabilmente spaventato da una errata e poi ricorretta informazione rilasciata durante le settimane scorte, il sistema bancario ha irrigidito le procedure per l’accesso da parte dei cittadini alle procedure di cessione del credito, spesso limitando i budget a loro disposizione nel giro di pochi giorni e senza possibilità di negoziazione sul tema. La questione resta aperta perché tutto il sistema degli incentivi messo in campo dalle agevolazioni del bonus edilizio ha un senso se c’è qualcuno disposto ad acquistare i crediti fiscali dei cittadini. In assenza di un sistema disposto a immettere liquidità nel mercato acquistando crediti fiscali il sistema stesso è destinato a implodere e tutto ciò mentre sono incorso lavori in tutta Italia per decine di miliardi di euro. Un intervento in questo senso è auspicabile perché sono diverse le garanzie rilasciate in favore del sistema finanziario dello Stato e delle banche dalla filiera di asseveratori tecnici e fiscali che intervengono sulle misure incentivanti.

Certo è che una generale stanchezza degli operatori è ormai evidente: doversi barcamenare tra nuovi ed incomprensibili adempimenti burocratici in corso d’opera non è stato un segnale incoraggiante per loro come non è stato certamente un segnale di correttezza nei confronti dei cittadini. Recepiremo le novità delle prossime settimane ed intanto una buona notizia è arrivata, non c’è più limite di ISEE per gli interventi sul superbonus 110 almeno fino a tutto il 2022.

 

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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