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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 10:55:00

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Incentivi auto 2022 e dove trovarli

Nella Repubblica dei bonus torna prepotentemente il tema degli incentivi auto, che si somma al corpo normativo dei bonus esistenti in molti altri ambiti per incentivare i consumi. Il 6 aprile scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il complesso sistema delle norme che agevoleranno l’acquisto di auto, in particolare ibride ed elettriche, il cui costo è ancora troppo proibitivo per la maggior parte dei cittadini italiani. Il DPCM che discende dalle decisioni del Consiglio dei Ministri dovrebbe teoricamente entrare in vigore nel prossimo mese di maggio – dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e comunque dopo che il decreto sia registrato dalla Corte dei Conti.

Gli incentivi dureranno per tutto il 2022 ed anche oltre. E’ previsto che il bonus, anche con regole diverse, sarà esteso anche al 2023 ed al 2024. Solo per il 2022 tuttavia sono stati stanziati già 615 milioni di euro. Il contributo sarà prenotabile dal rivenditore su apposita piattaforma informatica messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico indicando l’inserimento dei dettagli di pagamento dell’acquisto dell’auto – con modalità tracciata attraverso bonifico, carta di credito o assegno – targa del veicolo o molto più probabilmente la sua matricola di produzione ed il codice fiscale dell’acquirente. Occorre tuttavia considerare che il beneficio dello sconto opera per prenotazione e cioè dalla data di sottoscrizione del contratto di acquisto del nuovo veicolo, la concessionaria procederà a prenotare il credito sul portale del Ministero e solo quando avrà la possibilità definitiva di utilizzarlo potrà applicare la riduzione di prezzo al cliente. Pertanto potrebbe accadere che ad esaurimento dei fondi qualche acquirente resti senza beneficio. I veicoli che potranno essere acquistati con il bonus 2022 devono rispettare alcuni parametri: le emissioni di anidride carbonica (CO2), non possono superare i 135 g/km, e il prezzo di listino (accessori compresi ma Iva, Ipt e messa su strada escluse), non deve superare i 35 mila euro per le auto della fascia 0-20 g/km di CO2, i 45 mila euro per la fascia 21-60 g/km e i 35 mila euro per la fascia 61-135 g/ km. E’ utile verificare questi dati prima di effettuare la scelta, tali informazioni sono diffuse dalle circolari delle case di produzione e reperibili certamente presso il rivenditore.

In ogni caso è bene far inserire nel contratto una specifica clausola che subordini l’acquisto all’effettiva erogazione dell’incentivo statale. Non è obbligatorio rottamare il veicolo precedentemente posseduto per accedere al beneficio. Lo sconto prevede l’obbligo di rottamazione solo in caso di acquisto di macchine ibride o termiche con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km. Per chi intende acquistare vetture elettriche (0-20 g/km) e ibride plug-in (21-60 g/km) la rottamazione non è obbligatoria ma in caso la si effettui si potrà ottenere un ulteriore beneficio di euro 2000 in forma di sconto sul prezzo. Gli incentivi sono così distribuiti: senza rottamazione 0-20 g/km CO2: 3 mila euro- 21-60 g/km: 2 mila euro; con rottamazione 0-20 g/km: 5 mila euro – 21-60 g/km: 4 mila euro – 61- 135 g/km: 2 mila euro. La legge ammette alla rottamazione le auto di classe inferiore a Euro 5. Quindi Euro 0, 1, 2, 3 e 4. La classe ambientale di tutte le vetture in circolazione può essere verificata sul portale dell’automobilista (www. ilportaledellautomobilista.it), il sito web del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, nella sezione “servizi online” alla pagina “verifica classe ambientale veicolo”.

Occorre in ogni caso fare attenzione perché la macchina da rottamare deve essere intestata da almeno 12 mesi alla persona fisica che acquista quella nuova o a un suo familiare convivente. La nuova vettura potrà essere intestata anche ad altra persona purchè convivente con il soggetto che rottama e il rapporto di convivenza deve discendere dallo Stato di Famiglia. Sono previsti inoltre incentivi specifici per i veicoli da trasporto elettrici: 4 mila euro per quelli fino a 1,5 tonnellate e 6 mila euro per quelli fino a 3,5 tonnellate. Per gli autocarri elettrici più pesanti, gli N2, ci sono contributi che vanno da 12 mila euro (fino a 7 tonnellate) a 14 mila euro (sopra 7 tonnellate e fino a 14 tonnellate). Ogni altro veicolo N1 è escluso dagli incentivi. In tutti i casi il veicolo acquistato dovrà essere immatricolato entro 180 giorni dalla prenotazione del contributo presso il portale del Ministero. Il veicolo fruisce dei benefici in tutte le forme di acquisto compresa la formula del leasing finanziario ma ad eccezione di quella del noleggio a lungo termine. I veicoli inoltre devono essere nuovi. Le auto a chilometro zero non sono ammesse al beneficio perché già immatricolate.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale

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