28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 05:39:00

Il nutrizionista

Gli effetti dei cenoni di Natale e Capodanno: come recuperare

foto di Cenone di Natale
Cenone di Natale

Sono da poco terminate le festività natalizie ed è arrivato il momento di fare i conti con gli effetti dei cenoni di Natale e Capodanno e con gli avanzi che si sono consumati nei giorni feriali. Sono stati giorni di grandi piatti tipici della nostra tradizione che, però, consumati tutti insieme in breve tempo ed in grandi quantità hanno certamente messo in affanno tutto il metabolismo, senza contare gli eventuali chili di peso che si sono aggiunti.

È bene, pertanto, attuare i buoni propositi di salute che ci siamo ripromessi alla vigilia di Capodanno, cominciando a mettere in pratica alcuni consigli. Inizialmente il pensiero che si fa è quello di disintossicare il proprio organismo ma, come già scritto in passato, non esistono diete “disintossicanti”, piuttosto regimi alimentari che consentono ai nostri organi di svolgere al meglio tale ruolo. Il fegato e i reni sono gli organi deputati a “ripulire” il nostro corpo dalle scorie del metabolismo dei cibi e questo lavoro viene reso loro più semplice grazie ad una adeguata alimentazione. Bere più acqua è il primo dei buoni propositi da attuare, poiché è attraverso le urine che si possono facilmente eliminare le scorie prodotte, oltre che con la sudorazione. Inoltre, gli eccessi alcolici di questi giorni rendono il corpo disidratato ed è anche per questo motivo che si deve bere acqua, sia per reidratarsi che per riportare in equilibrio i sali minerali persi.

Un’acqua mediamente mineralizzata è in grado di sostenerci nel momento del recupero idrosalino ed è importante anche nel momento dell’attività fisica che comporta una sudorazione che deve essere reintegrata adeguatamente in termini di liquidi e sali minerali. Per quanto riguarda i sali minerali e le Vitamine, è bene riprendere a consumare regolarmente le verdure e le insalate sia a pranzo che a cena, preparandole in maniera semplice, per permettere di assimilare sali minerali e vitamine oltre che i liquidi di cui i vegetali stessi sono composti. Le fibre aiutano, inoltre, a ripulire le pareti intestinali permettendo il regolare transito delle feci. Se poi si considerano gli errori che più o meno volontariamente commettiamo a tavola, allora sicuramente riusciamo ad intervenire in modo incisivo nel periodo post natalizio. Ad esempio, si può evitare di fare la classica scarpetta col pane, tagliando solo una piccola porzione di pane e mettendo nel piatto pochissimo condimento, appunto per evitare che resti sul fondo del piatto.

Altro errore da evitare è quello di mangiare i dolci a fine pasto ma, se proprio necessario, meglio consumarli a colazione e sempre moderatamente, in quanto circa 100gr di Pandoro apportano non meno di 400calorie. Infine, ritornando agli alcoolici, è bene sospendere per un lungo periodo la loro assunzione sia perché il nostro organismo impiega in media un paio di giorni per smaltire 2-3unità alcoliche, sia perché apportano anche loro calorie che si aggiungono a quelle già assunte in eccesso. È facile comprendere come sia semplice rimettersi in forma seguendo poche e pratiche regole di vita, che riguardano un concetto molto semplice: mangiare in funzione dello stile di vita. Infatti, se facciamo un piccolo esame di coscienza, potremmo comprendere quanto movimento svolgiamo durante il giorno e, se lo riteniamo insufficiente, possiamo sempre aumentarlo.

Un parametro facilmente controllabile sono i passi da compiere ogni giorno e possiamo utilizzare una delle tante “App” che si installano sui nostri cellulari. Il riferimento è di circa 10.000 passi al giorno, al di sotto dei quali ci si può considerare persone mediamente attive e, al di sopra dei quali, persone decisamente attive. Chi, invece, cammina per meno di 5000 passi al giorno deve ritenersi una persona pigra e sedentaria e necessita di una riorganizzazione delle abitudini affinché le proprie giornate diventino sicuramente più attive. Il particolare periodo non permette l’uso di palestre e luoghi simili in grado di svolgere attività fisica, ma nel nostro quotidiano possiamo sicuramente evitare di prendere l’auto se dobbiamo muoverci entro un raggio di 1km da casa nostra o del nostro luogo di lavoro.

Possiamo prendere le scale, salendo e scendendo a piedi, invece di prendere l’ascensore oppure possiamo sfruttare gli incentivi statali per l’acquisto di una bicicletta che ci permetterà spostamenti più veloci senza l’uso dell’auto. Ma definirsi una persona attiva non vuol dire solo dedicarsi ad un’attività fisica per due o tre volte alla settimana, significa anche avere un fisico pronto allo stesso esercizio fisico e, pertanto, è necessario essere ben riposati. È indispensabile recuperare un buon ritmo sonno-veglia che ci permetta di dormire almeno 7 o 8 ore notturne cercando di metterci a letto prima delle 23.00 . In tal modo saremo riposati, pronti a “bruciare” calorie, saremo meglio concentrati sul lavoro e sullo studio ed eviteremo il classico appisolamento pomeridiano che, se dura più di 30minuti e si svolge nel letto con un sonno profondo, rovina il ritmo circadiano rendendo il nostro metabolismo spento per il resto della giornata. Infine, se il nostro riposo è complessivamente insufficiente, dormire poco determina un aumento del senso della fame e si preferiscono cibi più calorici e grassi.

Dr. Martino Martellotta
Biologo nutrizionista
www.martinomartellotta.com
Presidente A.Bi.Sa

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