14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27


I composti fenolici hanno attirato molta attenzione negli ultimi tempi, in quanto il loro apporto alimentare è stato associato alla prevenzione di alcune malattie croniche e degenerative, che costituiscono le principali cause di morte, come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo II, alcuni tipi di cancro o disturbi neurodegenerativi come il morbo di Alzheimer il morbo di Parkinson. Oggigiorno si ritiene che questi composti contribuiscono, almeno in parte, agli effetti protettivi delle diete ricche di frutta e verdura, tanto che lo studio del loro ruolo nell’alimentazione umana è diventato un tema centrale nella ricerca.

Ma cosa sono i polifenoli?
I polifenoli sono un ampio gruppo di sostanze naturali di origine vegetale, caratterizzati da proprietà antiossidanti. Oramai sono stati identificati piu di ottomila tipi di polifenoli. Le classi principali includono: acidi fenolici, contenuti in una varietà di frutta e verdura, come cavoli, cipolle e broccoli; flavonoidi, particolarmente presenti nella buccia della frutta e negli oli essenziali di alcuni agrumi (per es. il mandarino), negli estratti di spinaci, fragole e mirtilli e nei broccoli, nelle cipolle, nel tè, che contiene una buona fonte di catechine; stilbeni, (il resveratolo) presente soprattutto nell’uva e nei suoi derivati, in particolare nel vino rosso, che ne contiene grandi quantità, nelle arachidi e nei frutti rossi; lignani, abbondanti nei semi di lino, nel sesamo e in molti cereali. Elevate concentrazioni di lignani si ritrovano anche nell’olio d’oliva. I polifenoli sono potenti agenti antiossidanti poiché sono in grado di complementare le funzioni di vitamine ed enzimi nella difesa contro lo stress ossidativo, causato dai radicali liberi, generati con il normale metabolismo cellulare e da eventi stressogeni, come radiazioni, agenti inquinanti, stress emotivo e fisico. In questo modo i polifenoli aiutano a rallentare la velocità dell’invecchiamento cellulare.

Vediamo ora nello specifico le proprietà di alcuni polifenoli.
Quercetina, ne sono ricche mele e cipolle. Dagli studi risulta che la quercetina induce vasodilatazione, attivando l’enzima proteinchinasi C. Questo è uno dei meccanismi che spiega l’effetto anti ipertensivo della molecola. Altri studi evidenziano come la quercetina sia in grado di incrementare l’apoptosi (ovvero la morte cellulare programmata). Da queste ricerche, ancora in corso, si deduce un possibile effetto antitumorale della quercetina. Resveratrolo, presente nel vino rosso, nella buccia dell’uva e in alcuni legumi (arachidi). Inibisce l’aggregazione piastrinica e unisce alle proprietà antiossidanti quelle ipocolesterolemizzanti (agisce contrastando l’ossidazione delle LDL). Isoflavoni, polifenoli caratteristici della soia. Mimano e modulano il metabolismo degli estrogeni (da qui la definizione di fitoestrogeni). Competono con gli stessi recettori degli estrogeni.

L’impiego nel periodo post menopausa come integratori alimentari per contrastare l’osteoporosi è ampiamente documentato, ma sembrano avere anche un’azione preventiva contro il cancro al seno e il cancro alla prostata. Fitosteroli, in natura sono già stati identificati duecentocinquanta fitosteroli. Da qualche anno sono entrati (prepotentemente) nella dieta di molti, per l’azione di riduzione del colesterolo, in quanto competono con l’assorbimento di esso. Idrossitirosolo. L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha certificato l’idrossitirosolo, polifenolo presente nell’ olio di oliva, come sostanza in grado proteggere i lipidi presenti nel sangue dagli effetti nocivi dello stress ossidativo, precisando che questa indicazione riguarda solo l’olio di oliva che contenga almeno cinque mg. di idrossitirosolo e suoi derivati ogni venti g. di olio d’oliva.

Il consumo quotidiano di olio extravergine d’oliva nelle dosi consigliate s volge un ruolo importante per la salute umana ed è consigliato in un regime di dieta equilibrata Flavanoli del cacao. I benefici del cacao o della cioccolata extra fondente ( >85%) sono oramai ben noti e sono principalmente riconducibili ai flavanoli. L’assunzione di flavanoli del cacao può ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari. attraverso molteplici meccanismi. Questi componenti riducono infatti l’aumento dei trigliceridi, la glicemia a digiuno, la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistemica. Hanno un effetto molto positivo sulla salute del cuore, perché contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e migliorano il flusso sanguigno al cuore, oltre che al cervello. I flavonoli del cioccolato extra fondente possono aiutare anche a rendere le piastrine del sangue meno viscose e capaci di coagulare, riducendo il rischio di infarto ed ictus. Parlando di polifenoli non bisogna dimenticare il mondo delle spezie. Le spezie ed erbe aromatiche oltre a profumare ed insaporire, aggiungono ai piatti un concentrato di sostanze indiscutibilmente benefiche. Sono vitalizzanti, anti invecchiamento e contrastano i danni provocati dai radicali liberi.

L’ORAC(Oxigen Radical Absorbance Capacity) è l’unità di misura della capacità degli alimenti di ostacolare i radicali liberi e contrastare i danni a cellule e organi. Per dare un’idea dell’elevato potere antiossidante delle erbe aromatiche immaginate che il mirtillo, noto per i suoi effetti benefici ,contiene in media duemilaottocento unità ORAC contro le trentaduemila della salvia o i settantacinquemila del cumino e i ventisettemila del timo. Le proprietà dei polifenoli sono indubbiamente utili e affascinanti. Tuttavia è doveroso terminare con alcune considerazioni. La prima regola per il benessere e la salute è la dieta sana e varia. La presenza di una molecola in un alimento non è però sufficiente. Condurre uno stile di vita non del tutto salutare e consumare cento grammi di mirtilli al giorno non apporterà un grande beneficio.

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista
www.dietametabolic.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche