15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Il nutrizionista

L’importanza del pesce a tavola: tutti i benefici per la salute

foto di Pesce fresco
Pesce fresco

Le proteine del pesce (dette Nobili) hanno un elevato potere nutritivo ma sono anche più digeribili, inoltre contengono tutti gli amminoacidi essenziali (amminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare) paragonabili a quelle della carne. La composizione dei grassi è invece più variabile ed è legata strettamente al tipo di pesce. La percentuale di grassi varia dallo 0.3 al 14%, tanto da permettere la suddivisione in pesci magri, semi grassi e grassi. Le sostanze contenute in questo alimento sono indispensabili per il benessere del nostro organismo. È anche vero che rispetto ad altri cibi, il pesce, non è graditissimo ai bimbi (neanche ad alcuni adulti), in più, concetto comune a molti, non sazia, al contrario della carne, o della pasta.

Per rendere il pesce un alimento più appetibile, vi sono varie ricette che si possono eseguire, soprattutto per i bambini. In questo modo si può introdurre il pesce anche nell’alimentazione del bambino. Nonostante alcune persone preferiscano altri cibi, è inutile dirlo, il pesce è importantissimo, e non solo per il suo contenuto di omega 3. Infatti, contiene vitamine del gruppo B ma, soprattutto, la D, fonte di studio per il suo importante contributo nella protezione di alcune malattie, come la depressione, il morbo di Alzheimer, il Parkinson. Altre sostanze sono ferro, zinco, iodio, ma il pesce è anche fonte di proteine, come sottolineato da uno studio, pubblicato su Nutrition, Metabolism Cardiovascular diseases, le quali sarebbero molto più sazianti di quelle provenienti dal pollo o dal bovino. Ogni tipo di pesce è ricco più di un altro di una sostanza diversa, ad esempio il tonno è ricco di selenio, le sarde di potassio. Quindi quanto dovrebbe essere la quantità di pesce da dover introdurre con la dieta, dato il loro contenuto di tutte queste sostanze? Gli studiosi parlano di circa 100 grammi almeno due o tre volte alla settimana.

Inoltre è importante scegliere la giusta modalità di cottura del pesce. Secondo alcuni studi, pubblicati su Circulation o sul Journal of Food Composition and Analysis, la cottura al forno sarebbe la più consigliata, in quanto preserva il contenuto di tutte quelle sostanze, come la vitamina D, indispensabili per la salute. Il pesce sarebbe, quindi, utile nella prevenzione del decadimento cognitivo, un vero e proprio allegato per il cervello. Per rendere il pesce ancora più appetibile, esistono tante ricette tra primi e secondi, l’importante è preferire una cottura alla griglia o al forno rispetto alla frittura per mantenere intatte le proprietà nutritive dell’alimento. Mettendo a confronto la dieta occidentale e quella di una popolazione che si nutre prevalentemente di pesce, come gli eschimesi, gli scienziati e i nutrizionisti hanno dimostrato che il tasso di malattie legate al sistema circolatorio diminuisce notevolmente. Lo stesso vale per i giapponesi, grandi consumatori di pesce, per i quali esiste una bassa percentuale di patologie coronariche. Domandarsi quanto pesce si consuma durante la settimana, significa organizzare una dieta salutare in più sensi: assumere più pesce e meno carne o uova (alimenti però altrettanto utili) significa da un lato diminuire i grassi e mantenersi più in linea, dall’altro significa prevenzione.

E per i più piccoli? Perché i bambini mangiano poco pesce? Dunque si tratta di un ottimo alimento per l’alimentazione di noi adulti così come dei bambini e ragazzi, eppure molto spesso viene rifiutato dai bambini. Di solito la spiegazione che gli stessi bambini e ragazzi danno di questo comportamento è che non ne gradiscono l’odore, o il sapore, o ancora che hanno paura delle spine (spesso per spiacevoli esperienze precedenti). Tutto ciò è probabilmente vero, ma diciamoci la verità: la responsabilità è spesso di noi adulti, che ne consumiamo molto meno di quanto sarebbe consigliabile, oppure ne riserviamo il consumo ad occasioni speciali, come cene con gli amici, ristorante, ecc. Per fortuna la nostra città offre tanto pesce, sfruttiamolo al meglio.

Dott. Andrea Urso
Dietista Biologo Nutrizionista
Vicepresidente NutriProf

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