30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 17:43:00

Il nutrizionista

Alcuni consigli per poter migliorare la digestione

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La digestione

Avere difficoltà a digerire può essere la conseguenza di cattive abitudini alimentari o abitudini nella routine quotidiana che rendono la digestione difficile. In ogni caso è importante approfondire e capire la causa dei disturbi digestivi perché essi possono nascondere malattie dell’apparato digerente. Vediamo dei piccoli accorgimenti che ognuno può adottare durante la giornata. Il processo digestivo è alla base dell’equilibrio del nostro organismo.

Durante questo processo i succhi digestivi e i batteri elaborano e trasformano il cibo per far sì che i nutrienti entrino nel nostro flusso sanguigno. Il cibo che il nostro organismo non riesce a digerire viene riversato nell’intestino crasso. In esso avviene un’ultima estrazione delle sostanze nutritive utilizzabili dal corpo, principalmente acqua, e la formazione delle feci, costituite quindi da: cibo non digerito e batteri. Avere difficoltà a digerire in campo medico viene definito con il termine “dispepsia”. È importante comprendere i problemi di digestione comuni ed è strettamente necessario individuare i sintomi di emergenza, in modo da sapere quando è obbligatorio consultare un medico per una diagnosi accurata. I sintomi generalmente si manifestano dopo i pasti ma possono anche manifestarsi al di fuori dei pasti. La posizione supina che si assume durante le ore di sonno notturno o durante un riposo pomeridiano possono far peggiorare i sintomi di una cattiva digestione.

I sintomi di una cattiva digestione possono essere: dolore epigastrico persistente, bruciore di stomaco, gastrite o rigurgito dell’acido gastrico, flatulenza, eruttazioni, alitosi, diarrea. Spesso ai sintomi più comuni si affiancano altre sintomatologie come: la cefalea, cioè il mal di testa, la tosse. Le origini di una cattiva digestione possono essere numerose e soprattutto possono essere di diversa natura: medicinali, abitudini alimentari sbagliate. Condurre uno stile di vita scorretto non permette di stabilire un equilibrio nel nostro organismo, cambiamenti ormonali o patologie. Esistono una vasta gamma di patologie che possono colpire l’organismo e ricondurre ad uno squilibrio il nostro apparato gastrointestinale. Come si possono contrastare i problemi di digestione? Eliminando le abitudini della routine quotidiana che hanno una cattiva influenza sul processo di digestione.

Esistono prodotti farmaceutici per aiutare la digestione (i digestivi effervescenti) ed anche rimedi fitoterapici (es. tisane digestive o decotti digestivi). Un’alimentazione ricca di fibre aiuta la digestione, bilancia l’energia e lo zucchero presente nel sangue. La fibra aiuta la digestione perché ci dà sazietà, che ci evita di mangiare troppo. Se si mangia meno il processo digestivo è più veloce e funzionale con l’ulteriore vantaggio di favorire la riduzione della massa grassa. Attenzione però a non eccedere con le fibre, ad es. utilizzando integratori o prodotti eccessivamente arricchiti di queste. La fibra infatti subisce poi una fermentazione a livello intestinale e, se assunta in eccesso, può provocare flatulenza, meteorismo, ma anche crampi all’addome ed un aumento scorretto del volume fecale. Quindi è fondamentale che l’apporto della fibra derivi da cibi naturali non raffinati e che venga inserita in un contesto dietoterapico corretto. L’acqua è la fonte principale di nutrimento per il nostro organismo. Nel tubo digerente essa aiuta la discesa del cibo e previene la stipsi. Attenzione: caffè, bibite gasate e bibite zuccherate non contano! Inoltre alla corretta digestione possono aiutare alcuni alimenti come: banane: aiutano la crescita della flora intestinale, sono ricche di fibre e aiutano chi ha problemi di stitichezza; carote: aiutano a regolare le funzionalità dell’intestino; cavolo fermentato o crauti: sono degli alimenti ricchi di probiotici che aiutano a ripopolare la flora intestinale migliorando la digestione; kefir: esso contiene ben dieci ceppi diversi di batteri vivi (a differenza dello yogurt che ne contiene circa tre); zenzero: stimola la digestione, è un potente antibatterico e previene le alterazioni della flora intestinale.

È stato scientificamente dimostrato che disturbi, irritazioni ed infiammazioni all’apparato gastrointestinale possono essere causati dallo stress che accumuliamo durante le nostre giornate. È necessario imparare a gestire lo stress per mantenere la salute del nostro organismo. L’esercizio fisico, la meditazione, lo yoga e gli esercizi di respirazione possono essere di aiuto per imparare a smaltire o gestire lo stress accumulato. L’esercizio fisico stimola il movimento del cibo lungo il tratto digerente. Esso aiuta la peristalsi intestinale, l’eliminazione degli scarti e previene il gonfiore e la stitichezza. Bastano 30 minuti al giorno per prendersi cura del proprio corpo con l’esercizio fisico. Una passeggiata o una corsa di mezz’ora saranno sufficienti. Mangiare troppo, mangiare troppo poco o saltare i pasti sottopongono l’apparato gastrointestinale a stress. Quando si sconvolge la routine giornaliera con pasti abbondanti o saltando i pasti, si sottopone l’organismo ad un eccessivo carico di lavoro: la digestione sarà lenta e laboriosa se si mangia troppo; non avremo abbastanza energie e sostanze nutritive se mangiamo troppo poco. Il consulto con il professionista è sempre la scelta giusta.

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista
www.dieta metabolic.it

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