22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 09:59:00

Il nutrizionista

Essere più felici mangiando alcuni cibi è possibile

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Essere più felici mangiando alcuni cibi è possibile

Si tratta di endorfine, conosciute anche come gli ormoni del benessere. Le endorfine sono sostanze chimiche simili agli oppiacei che l’organismo produce in modo naturale e che servono a liberare dallo stress, inducono un sano stato di euforia e aiutano a superare gli stati dolorosi. Del resto il termine endorfine significa ‘’ morfine endogene ‘’, cioè morfine prodotte dal nostro organismo. Una forte emozione o un allenamento intenso possono provocare il rilascio di endorfine.

La familiare sensazione di benessere che sopravviene al termine di una sessione di allenamento o di un atto sessuale è legata proprio al rilascio delle endorfine da parte dell’ipofisi. In generale, quindi, la circolazione delle endorfine nell’organismo ha effetti evidenti sull’umore. Piacere, gratificazione e riduzione dello stress sono i risultati immediati della loro produzione e diffusione. L’attività fisica fa esplodere il rilascio di endorfine. Qualsiasi tipo di esercizio prolungato agisce sulla frequenza cardiaca che innesca la produzione di endorfine nel corpo. Baci, abbracci, carezze e coccole ci aiutano a sentirci meglio anche perché portano il nostro corpo a rilasciare le endorfine. I benefici del contatto fisico con le persone a cui vogliamo bene sono davvero numerosi. Alcuni profumi piu di altri stimolano il nostro corpo a produrre endorfine, per esempio il profumo di vaniglia e di lavanda. Il profumo di vaniglia riduce l’ansia, mentre il profumo di lavanda ci aiuta aa rilassarci e dormire meglio.

A chi soffre di insonnia spesso viene consigliato di cospargere il cuscino con qualche goccia di olio di lavanda. Poiché piacere e buona alimentazione vanno a braccetto, non stupisce che alcuni cibi siano in grado di stimolare l’ipofisi a produrre i preziosi ormoni. Per esempio, grazie a neurotrasmettitori come la dopamina e la feniletilamina, alimenti come il cioccolato fondente, la frutta secca e il peperoncino sono fra quelli che inducono più velocemente al buonumore e al relax mentale. Il cioccolato fondente oltre a farci sentire bene fornisce la protezione contro gli attacchi cardiaci e gli infarti. Grazie all’alto contenuto di polifenolo e altri antiossidanti. Il cioccolato fondente riduce infiammazione, aiuta ad abbassare la pressione sanguina, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ed aumentare la frazione HDL, proteggendo cosi la salute delle arterie. Contiene anche sostanze che promuovono il rilascio di endorfine. Per ottenere tutti i benefici del cioccolato scegliamo quello con la percentuale del cacao almeno 85% per ridurre l’assunzione degli zuccheri.

Naturalmente non si deve esagerare nel consumo, ne basta un minima dose come 20 grammi al giorno per assicurarsi i suoi benefici effetti. Il cacao ed il cioccolato fondente contengono delle sostanze in grado di agire sull’umore, quali vitamine, minerali, fibre, antiossidanti, teobromina e triptofano. Quest’ultimo è un amminoacido essenziale capace di stimolare la produzione di serotonina, che non a caso viene anche detto ormone del buonumore. La teobromina poi è energizzante e stimola il rilascio di endorfine, la sensazione è quella di avere una marcia in più e di essere in grado di reggere più facilmente le tensioni, reagendo a momenti di stanchezza, tristezza e sbalzi d’umore. Come mai non possiamo fare a meno dei carboidrati? Oltre a rappresentare una buona percentuale delle calorie da introdurre nell’arco della giornata, una spiegazione è che stimolano la produzione di serotonina anch’essi. Ecco perché è così difficile resistere a pane, pasta, pizze, focacce, ma attenzione, meglio non esagerare e preferire sempre i cereali in chicco integrali. Altre fonti di carboidrati sono la frutta, i legumi. I cereali integrali e farina d’avena, sono ricchi di vitamina B1, acido folico e zinco, utili per alzare il tono dell’umore e combattere gli stati depressivi, dandoci una sferzata di energia. A determinare l’impatto sull’umore del peperoncino è la capsaicina che contiene e che è responsabile della pacatezza di questa spezia.

Quando la capsaicina, il composto chimico che rende piccante il peperoncino e che causa la sensazione di bruciore, viene in contatto con la lingua il nostro organismo crede che si tratti di una sensazione di dolore e rilascia prima adrenalina e poi endorfine, con conseguente senso di euforia ed energia. Ma anche scegliendo i cibi che piacciono particolarmente si stimola il rilascio di endorfine. Si tratta quindi di un modo per gratificarsi, coccolarsi e far tornare il buonumore. Tutto ciò va bene se non esageriamo con la scelta degli alimenti, che potrebbero dall’altra parte danneggiare il nostro stato di salute.

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista
www.dieta metabolic.it

 

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