26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 18:59:00

Il nutrizionista

Alimentazione funzionale, come aiutare il nostro corpo a raggiungere l’equilibrio

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Alimentazione funzionale

Gli effetti funzionali degli alimenti sui nostri organi, le sostanze contenute nei cibi che mangiamo e le giuste associazioni tra loro attivano o inibiscono il metabolismo. Per potenziare gli effetti degli alimenti sul nostro corpo è importante imparare ad associarli. Ci sono alimenti che attivano la funzione del fegato stimolando il flusso biliare, come per esempio lo zenzero o il carciofo, e siccome la bile svolge due funzioni principali cioè collabora ai processi della digestione e dell’assorbimento dei grassi alimentari e consente l’eliminazione dall’organismo di prodotti indesiderati come la bilirubina, il colesterolo, le sostanze tossiche e i metaboliti dei farmaci, il carciofo aiuterà ad abbassare i livelli di colesterolo e purificare il fegato.

Ovviamente scegliendo il metodo di cottura sbagliato, come la bollitura, possiamo addirittura ridurre questo effetto, ma ripassando il nostro carciofo in padella con dell’olio extravergine d’oliva e lo zenzero andiamo a potenziare l’effetto purificativo del carciofo per la sinergia degli alimenti. Quando consumiamo un pasto dobbiamo prendere in considerazione che noi mangiamo un mix di alimenti che riescono ad interferire, in modo positivo o negativo sugli organi. Un altro esempio è il nostro amato piatto di pasta, che non deve essere assolutamente bandito in quanto è uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea, ma deve essere associato nella maniera corretta.

Per esempio, se ad un piatto di pasta e patate aggiungiamo il pane, esso andrà a sovraccaricare il pancreas, organo deputato al il rilascio di insulina. Un eccesso di insulina non avrà effetti benefici né sul nostro metabolismo né tantomeno sul dimagrimento e provocherà addirittura un calo di glicemia e ciò scatenerà attacchi di fame. Una combinazione vincente per non sovraccaricare il pancreas è rallentare la corsa del glucosio. Potrebbe essere l’associazione della pasta con una porzione di verdura. Il contenuto di fibra della verdura rallenterà la velocità dell’assorbimento degli zuccheri della pasta. Anche l’associazione di proteine con grassi insaturi avrà un effetto simile.

Prestare piu attenzione alla sinergia dei vari alimentati ci permetterà di mangiare tutto, perché non esistono i cibi che ci fanno ingrassare, ma esistono le combinazioni che possono influire in maniera positiva o negativa sul funzionamento dei nostri organi e la liberazione degli ormoni, che sono alla base dell’accumulo di grasso e dell’insorgenza di numerosi problemi di salute, come disturbi cardiovascolari, gastrointestinali, metabolici, cancro e le malattie degenerative. Di grande importanza, oltre alla combinazione dei nutrienti, è anche il metodo di cottura . La cottura può cambiare il destino terapeutico degli alimenti. Il bollito, paradossalmente sano ci fa perdere tanti nutrienti. Ripassare per qualche secondo invece la pasta, e un po’ di più le patate e le verdure nell’olio extravergine d’oliva in padella da una parte riduce il livello del colesterolo perché stimola il flusso biliare, dall’altra aiuta a modulare il rilascio di alcuni ormoni come per esempio l’insulina. Una giornata tipo per un paziente senza nessun problema di salute, in quanto gli alimenti devono essere sempre personalizzati, è:

  • Colazione: 1 fetta di pane casereccio tostato con crema di mandorle e un frutto ricco di vitamina C come il kiwi oppure la spremuta d’arancia.
  • Pranzo: 200 gr di filetto di orata cotto con olio, aglio schiacciato, zenzero e prezzemolo a fine cottura, cicoria ripassata in padella, 2 fette di ananas.
  • Cena: pinzimonio di verdure crude come finocchio, sedano e carote, con l’olio extravergine d’oliva 60-80 gr. di spaghetti olio aglio e peperoncino, radicchio ai ferri.

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista

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