02 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Marzo 2021 alle 15:17:50

Il nutrizionista

La buona educazione alimentare dei bambinbi fa crescere adulti più sani


Educazione alimentare dei bambini

Educare fin da subito i bambini e le loro famiglie a seguire una dieta varia ed equilibrata equivale a porre le basi per avere adulti più sani, meno esposti al rischio di sviluppare malattie metaboliche. Dalla indagine di uno studio, condotto da un gruppo di ricercatori finlandesi, pubblicato sulla rivista The Lancet Child& Adolescent Health, emerge che il supporto nutrizionale rivolto alle famiglie fin dalla nascita di un figlio ponga le basi per far crescere un ragazzo e poi un adulto in salute. La ricerca ha confermato che i bambini e poi i ragazzi, seguiti in maniera costante, nell’età adulta mostravano parametri ematochimici ed indicatori del rischio cardiovascolare migliori rispetto il gruppo dei ragazzi senza l’educazione alimentare. Ciò conferma come l’educazione fornita durante l’infanzia è in grado di guidare le nostre scelte alimentari per tutta la vita, secondo quanto riportato dall’ultimo rapporto Unicef, il 36,8% dei ragazzi in Italia tra i 5 e i 19 anni è in sovrappeso. Viene spontanea la domanda, perché nonostante la tradizione culinaria mediterranea, migliore rispetto a tanti altri paesi, il numero dei bambini in sovrappeso è cosi alto? Un po’ perché bambini e ragazzi non seguono le indicazioni della dieta mediterranea vera. Introducono circa il 46 % delle calorie da carboidrati, dove all’interno di questi ci sono molti zuccheri semplici aggiunti e circa il 38 % delle calorie da grassi, prevalentemente saturi ed idrogenati. Quindi i bambini introducono pochi carboidrati, troppi grassi e troppi zuccheri aggiunti. Qui il ruolo cruciale spetta a noi genitori. Non è ragionevole educare i nostri figli ad una corretta alimentazione se i primi a sbagliare siamo noi. In campo alimentare nei primi anni di vita i bambini non sono influenzati dalla pubblicità o dal packing del cibo. Si fidano totalmente di chi li nutre, generalmente è la mamma. Quello che da la mamma è buono, nutriente e giusto: che siano le pappe prearate con l’amore, o che siano le pattatine fritte. Attraverso le proposte alimentari cominciano a creare la propria esperienza dietetica, il proprio gusto e disgusto. Nella fascia da 0-3 anni solo i tre 3 gusti: dolce, amaro e salato e la presenza di grassi possono condizionare le preferenze del bambino, tutto il resto è un condizionamento esterno. Dolce, perché in natura dolci sono i cibi energetici, che non si trovano facilmente, quindi quando assaggiati, devono piacere al punto tale da spingere a cercarne ancora. L’esatto contrario di quello che capita al giorno di oggi. Il gusto amaro deve essere assaporato poco alla volta, magari dopo aver assaggiato i cibi piu dolciastri come le vellutate a base di carote o zucca. Il salato crea una sorta di saturazione. La percezione del salato nei bambini è circa dieci volte superiore alla nostra, quindi le pappe all’inizio devono essere “insipide”, facendo attenzione al sale nascosto (come quello del parmigiano in eccesso). I bambini piccoli, al contrario degli adulti, mangiano quando hanno fame e smettono di mangiare quando sono sazi. Hanno una capacita di autoregolazione, in particolare quando la loro alimentazione comprende i grassi. I bambini hanno estremo bisogno di grassi per tutta la fase di crescita, quindi almeno per i primi 14- 18 anni di vita. Bisogna fare attenzione allora alla qualità dei grassi utilizzati, oltre che agli abbinamenti con i carboidrati e gli zuccheri. Usare l’olio extravergine d’oliva, scegliere burro di buona qualità, evitare oli raffinati di mais, riso, colza, inserire creme di frutta secca, scegliere la carne e il pesce non da allevamenti intensivi, sono degli accorgimenti per fornire ai nostri figli una buona base per la crescita. Per non perdere una capacita di autoregolazione dobbiamo cercare, fin dove possibile, di tenerla allenata, evitando di proporre con eccesiva frequenza piatti o alimenti che siano contemporaneamente ricchi di grassi e di carboidrati in quanto, questo abbinamento è deleterio per l’autoregolazione. L’autoregolazione e l’appetito vengono rovinati quando il gusto del cibo è altamente dolce o salato: difficile che mangiamo più del dovuto pollo alla griglia, molto facile eccedere con i biscotti. Cercando di proporre ai bambini gusti il piu possibile naturali, e fare in modo che ciò che stimola eccessivamente le papille gustative sia un’eccezione settimanale e non presenza quotidiana è una buona strategia. Nei primi anni di vita i bambini hanno completa fiducia nei genitori, imitano il nostro modo di mangiare. Non possiamo convincere il piccolo a mangiare le verdure se noi non le mangiamo. Se il bambino ci vede piluccare le caramelline, le merendine come potrà mai pensare che sia una cosa sbagliata? Finche il bambino cresce nell’ambiente familiare gli unici riferimenti di imitazione rimangono i genitori. Quindi diamo, noi per primi, un buon esempio!

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista

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